#Imparare ad amarsi: dai “Propositi 2020” a quelli della Fase2 post Covid-19. Ancora allerta #BodyShaming
Non sono bastati i buoni propositi per il nuovo anno né il coronavirus per debellare certe brutte abitudini e che sono le stesse che, a malincuore, potrebbero contribuire allo sbiadire quell’unisono di colorati arcobaleni che tanto ci facevano sentire #distantimauniti.
L’idillio filantropico, infatti, sembra essere già finito.. neanche il tempo di concludere la Fase1.. che body shaming e odio social tornano più aggressivi di prima come nulla fosse mai accaduto…
Eppure almeno dopo uno stravolgimento simile qualcosa a livello umano sarebbe dovuto cambiare.. ma questa sembra essere ancora una volta una questione di mera teoria.. perché sembra non esserci bastata la lezione data dall’aver fatto i conti con quella cosa così piccola che c’ha dimostrato quanto siamo vulnerabili noi “giganti”.. ma è anche proprio così che scopriamo che la lezione non è stata interiorizzata da tutti.. resistono, infatti, nicchie refrattarie a quegli “insegnamenti” che, sempre in teoria, dovrebbero derivare dai grandi sconvolgimenti..
Il dopo Covid era pieno di speranze non solo per la ripresa ma anche per i rapporti umani.. peccato però che la delusione non si sia fatta attendere..
Ritorniamo a parlare di bodyshaming con i suoi retaggi di superficialità, di recitata perfezione nella pretesa di offensiva normalizzazione dei suoi dictat.
Anche dopo Covid persistono, infatti, i canoni di “bellezza” e successo di artefatta avvenenza.. ma se la memoria non inganna.. non siamo forse gli stessi che si commuovevano di fronte ai solchi lasciati nel volto dalla stanchezza di chi combatteva in corsia?
Ma se così fosse.. allora non si spiega la gogna social di cui ultimamente è stata vittima anche la giornalista Giovanna Botteri.
Dalla cantante Adele passata dall’essere criticata perché “troppo grassa” al “troppo magra” di adesso, a Rihanna, Vanessa Incontrada, Gigi Hadid, Hilary Duff.. sono solo alcuni nomi di donne vittime del body shaming: donne derise e criticate per il loro aspetto fisico.
Troppo magro o troppo grasso, il corpo diventa oggetto di scherno e vergogna per chi non è perfetto agli occhi della gente; un corpo sempre più sotto i riflettori di quei canoni della bellezza 2.0 dettata dalla cattività dei social.
“Modelli stupidi e anacronistici che non hanno più ragione di esistere” così li ha definiti la giornalista Giovanna Botteri, inviata Rai a Pechino, dopo essere finita nell’occhio del ciclone per quel suo aspetto considerato trasandato e poco mainstream friendly.. ma la verità è un’altra e forse ancora peggiore che nel “caso Botteri” porta alla luce un cammino di liberazione da questi stereotipi ancora lungo ed impervio.
“Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettetemi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono.
Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista”,
(…) A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne”.
Con queste parole la giornalista Botteri mettendo un punto agli attacchi e ai misunderstanding che l’hanno vista protagonista riesce a farne motivo di una riflessione di più ampio respiro mostrando la pochezza delle valutazioni raccapriccianti su cui, oggi, ci si basa sempre più per valutare una persona: abbigliamento, trucco, parrucco e like.
Resta il fatto che la vita non è solo filtri e social.. non è solo spettacolo.. è molto molto altro.. è normalità.. è quel quotidiano arruffato e sporco di vita.. è il cortocircuito delle sfumature di tutte quelle blurred lines dell’unposted.. e dovrebbe.. già dovrebbe.. essere tutto il contrario di un tiro al bersaglio contro la normalità che conosciamo tutti.. ma che così facendo neghiamo rifiutandola.
E poi ci sono state tutte quelle dimostrazioni di solidarietà a più livelli ma che non si dovrebbero fermare al ritorno della quiete dopo la tempesta.. perché di “casi Botteri”, purtroppo, ce ne saranno ancora troppi… e più o meno denunciati.
Alla corrispondente Rai da Pechino è arrivato il supporto della Commissione Pari Opportunità di Fnsi, Usigrai e Odg nazionale ma anche da “Giulia Giornaliste” nell’abbracciare anche il suo appello di “battaglia culturale e motivo di confronto” su di un tema che ancora oggi divide tra vittime e carnefici e che, in quella derisione che arriva troppo spesso all’offesa, rappresenta una amara ed aberrante sconfitta nell’involuzione sociale che non fa che alimentare i retaggi di un passato retrogrado a sessista che oggi veste i panni più social della grottesca gara dell’apparenza.
Belle, giovani, sexy e spigliate sembrano essere i lascia passare per le donne che desiderano essere accettate dalle prismatiche audience online ma anche sempre più spesso da quelle offline in una corsa spietata alla superficialità e al pregiudizio distratto.
La verità è che ci vuole coraggio e determinazione per opporsi alla moda degli “entusiasmi artificiali” e non tutti hanno gli attributi di Giovanna Botteri.
Ma resta il fatto che un aspetto poco curato per davvero è solo quello che si preoccupa dell’apparire e non dell’essere..
Ajajajajajajajajajajajaj ….#ifeelpretty…