Startup
INNOVATION GROUND 2019: Italia 2030
INNOVATION GROUND 2019
Italia 2030
7 maggio ore 17:00
Talent Garden Milano – Via Calabiana 6
VGen
Community di giovani innovatori nata per collegare studenti al mondo dell’innovazione e delle startup. Nasce
con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le studentesse e gli studenti che vogliano
avvicinarsi all’ecosistema innovativo e contribuire al suo sviluppo.
Innovation Ground
È un meetup di contaminazione nel mondo del business tra differenti realtà: istituzioni, mentor, grandi
aziende, investitori e startup, che interagiscono con gli studenti in un contesto informale. I partecipanti
avranno la possibilità di conoscere il mondo dell’innovazione e le opportunità che esso riserva.
Obiettivi dell’evento
Il titolo “Italia 2030” spiega implicitamente l’obiettivo dell’iniziativa: raccontare e proporre un nuovo modello
di Paese, più connesso, smart e innovativo e che dialoghi con le nuove generazioni. Il contesto informale
dell’iniziativa è studiato per far sì che startup, grandi aziende e professionisti, ma in generale tuti i principali
stakeholder nell’ecosistema innovazione, possano dialogare tra loro e confrontarsi liberamente con gli
studenti, abbattendo quelle barriere che spesso bloccano i processi nel nostro Paese.
• Eventbrite
• VGen website
• Innovation Ground Milano official page
• VGen Startup Award
• Facebook event
E alla fine le startup e i premi
Dopo 5 giorni e circa 50 appuntamenti – tra conferenze, masterclass, workshop, community events e momenti dedicati alle startup selezionate – è terminata la terza edizione della Rome Startup Week che è stata affollata di giovani, imprenditori, addetti ai lavori da tutto il mondo. I rappresentanti degli ecosistemi startup esteri e gli ospiti internazionali hanno costituito quest’anno il 30% degli invitati alla Week che, in chiusura dei propri lavori, ha avuto oggi il piacere di ospitare la Sindaca di Roma Virginia Raggi.
Nella giornata conclusiva si sono celebrati i vincitori dell’inedita Diplomatic Startup Challenge e della Gladiator Challenge. La Diplomatic, alla sua prima edizione, ha coinvolto tre Ambasciate della città di Roma – quella del Regno Unito, quella di Francia e quella del Perù – che hanno selezionato ciascuna una startup che doveva aver già collaborato con una grande azienda, offrire un servizio per il mercato B2B e avere una raccolta massima di un milione di euro. La Diplomatic Challenge è stata vinta dalla startup peruviana tutta al femminile LE QARA, che produce prodotti di pelle a partire da microrgansmi, coniugando le biotecnologie con la moda nel segno dell’ecosostenibilità. Per maggiori informazioni: https://leqara.com/
La Gladiator Challenge, giunta alla seconda edizione, ha visto la partecipazione di 20 startup che questa mattina si sono cimentate in una pitch competition tra startup idea-stage. Questi i vincitori della Gladiator Challenge, scelti dalla giuria, dall’oro al bronzo: Clobot, Palco, Medere.
Il primo posto è andato alla startup CLOBOT presentata dal suo fondatore Damiano Bonacchi, di Prato, che si muove da molti anni nel settore della produzione dell’abbigliamento. Che, da tempo, sta delocalizzando dove la manodopera costa meno, dando vita purtroppo anche a situazioni critiche come quella dello sfruttamento del lavoro minorile. Grazie al robot progettato da Clobot, il cui funzionamento è stato illustrato dal founder alla giuria e al pubblico, si potranno invece realizzare t-shirt in 9 secondi senza alcun bisogno di manodopera: i robot di Clobot sono infatti in grado di produrre 10mila magliette in 24 ore senza dover ricorrere a operai nella realizzazione del capo. Una rivoluzione vera e propria con un potenziale di business enorme. Il mercato delle t-shirt vale infatti 15 miliardi di dollari a livello globale: per coprirlo interamente servirebbero 3.750 robot Clobot, che costano 1,5 milioni di dollari l’uno. Il fatturato potenziale della startup è di quasi 6 miliardi di dollari. Per ora, con un pre-seed da 600mila euro, il team di Clobot ha messo a punto la macchina, pronta dunque a raccogliere ulteriori investimenti e a diventare un progetto decisamente appetibile. Per maggiori informazioni: http://clobot.uk/
Il secondo posto va alla startup PALCO che beneficia dell’esperienza quasi ventennale del suo fondatore e CEO, Leone Crescenzi, imprenditore dello spettacolo con relazioni internazionali che arrivano alle grandi major. L’idea di Palco parte da un dato: il 63% delle persone tra i 18 e i 34 oggi non guarda la tv, ma ama ugualmente i prodotti di intrattenimento fruendoli online e sul cellulare. Palco intende quindi creare show ed entertainment per chi non usa più il piccolo schermo, una cifra oltretutto destinata a crescere nei prossimi anni, realizzando mobile show e portando sui cellulari prodotti televisivi a partire dai quiz. Se guardare un prodotto di Palco sarà free, l’interazione e il gioco saranno invece a pagamento: in cambio, però, l’utente potrà vincere un premio in denaro con una frequenza stimata in 8 volte su 10. The Booty Show, già sviluppato, è ad esempio un trivia game e Crescenzi lo ha presentato come un potenziale “Candy Crush” del mobile show. Forte del lavoro del suo fondatore, Palco ha stabilito connessioni con grandi multinazionali dell’audiovisivo, che stanno già investendo, e con star internazionali per i prodotti di entertainment. Non resta che aprire il sipario. Per maggiori informazioni: www.getpalco.com
Terzo posto per MEDERE, startup che vuole fornire soluzioni per la salute delle persone e che non a caso è stata fondata da tre ingegneri biomedici. Uno dei quali, Marco Mannisi, è il CPO e ha illustrato l’iniziativa e il progetto POP, Plantari ortopedici personalizzati, che basa la sua innovatività sulla sinergia tra le tecnologie di acquisizione dati, la ricostruzione da immagini e la stampa tridimensionale. Il dolore agli arti inferiori è uno dei più diffusi negli adulti, colpendone uno su tre: il team di Medere ha pensato quindi di aiutare le persone che ne soffrono con un’idea molto semplice da dire quanto tecnologicamente avanzata: una persona scatta una fotografia del proprio piede, Medere mappa le informazioni e realizza in 3D un plantare perfettamente su misura. Il costo del plantare ortopedico personalizzato è stimato tra i 100 e i 150 euro, la metà di molte attuali soluzioni. Il progetto POP garantisce una grande accessibilità alle persone, fornendo anche l’accuratezza che serve grazie alla modellazione computerizzata, che poi viene ottimizzata nella fase della stampa in 3D. La quale, a sua volta, abbassa i costi e i tempi di produzione, ma consente l’uso di molti materiali di alta qualità. Per maggiori informazioni: www.medere.it
Al discorso di chiusura della Week hanno partecipato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, Massimiliano Garri, Chief Innovation & Information Officer di Acea, Gianmatteo Manghi, Direttore Commerciale di Cisco Italia, Luca Seletto, Innovation Specialist di Enel, Paolo Calcagnini, Chief Financial Officer di Cassa Depositi e Prestiti e Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup. Che ha sottolineato quanto la narrazione su Roma sia sempre molto limitata e parziale “mentre a Roma nel 2010 è nato il primo acceleratore per le startup d’Italia: la verità è che le nostre potenzialità sono maggiori rispetto a quelle che pensiamo. Sicuramente la nostra città deve trovare una chiave di lettura per il proprio futuro, ma non mancano le forze, le energie e le competenze per farlo. Dobbiamo inoltre attrarre persone e talenti dall’estero, e valorizzare i circa 400mila stranieri residenti che già vivono a Roma: il multiculturalismo e l’inclusione sono elementi strategici perché, come insegnano tutte le esperienze che abbiamo ospitato anche in questi giorni, le differenze creano valore. Attraverso il tech e le startup questa città può di generare nei prossimi anni tra i 50mila e i 100mila posti di lavoro altamente qualificati, con un indotto stimato di altri 5 occupati per ogni posto di lavoro, quindi parliamo di numeri importanti”.
#RSW19, Gladiator Challenge, Palco
Palco innova il settore dell’intrattenimento creando dei prime live show mobili (mobile first), progettati tenendo in considerazione più attuali ed innovative tecnologie.
Il primo prodotto, The Booty Show, è il primo live game show trivia che ti vuole fare vincere. Grazie alla nostra tecnologia 1 giocatore su 8 vincerà sicuramente un premio in denaro.
http://getpalco.com
https://bootyent.com/
# RSW19, Gladiator Challenge, Blackalicious
Blackalicious
Proposta cooperativa per un sistema di catering per permettere di gustare le prelibatezze della cucina africana.
#RSW19, Gladiator Challenge, Crowntrader
Crowntrader vuole reinventare il fantacalcio per renderlo ancora più appassionante e diminuire la percentuale (Quasi il 60% di) giocatori che abbandonano dopo poche settimane.
Negli stati uniti il mercato del fantagioco è quasi 100 colte più grande che in Italia.
https://imggra.com/user/crowntraderitalia/9388016515
#RSW19, Gladiator Challenge, Flowdron
HAI UN DRONE? LAVORA CON NOI.
Se sei un professionista delle riprese video tramite drone, Flowdron ti offre la possibilità di valorizzare la tua professionalità mettendoti a disposizione una platea di possibili clienti interessati ai servizi che offri. Flowdron è un portale che mette in comunicazione domanda e offerta attraverso un meccanismo di ricerca del miglior professionista disponibile in una certa data e località basato sulla “reputazione professionale” che ogni professionista si costruisce a partire dai feedback ricevuti dai suoi recedenti clienti.
https://www.flowdron.com/
#RSW19, Gladiator Challenge, Flywallet
Il tuo portafoglio con un dito.
Un solo wearable dotato di autenticazione biometrica, semplice da utilizzare e con funzioni di pagamento contactless, token OTP, identificazione digitale della persona fisica, utilizzo di carte fedeltà e servizi NFC (ticket/abbonamenti, badge NFC).
#RSW19, Gladiator Challenge, Freedoo
FREEDOO È UNA STARTUP TECNOLOGICA CHE INTENDE EVOLVERE IL MERCATO RETAIL E FAR VIVERE UNA NUOVA ESPERIENZA DI ACQUISTO AL CONSUMATORE.
Freedoo è un’applicazione che permette di acquistare nei negozi tramite lettura di QR CODE sui prodotti e di spedire i propri acquisti dove si vuole.
Soluzione / Servizi
Il futuro dei negozi inizia dai commercianti più dinamici che comprendono il passaggio “tra online e onlife”: va interpretato nuovamente il confine tra essere connessi e non esserlo, tra realtà e digitale.
La soluzione si articola su servizi pensati per il mercato retail nel concetto di “e-commerce di prossimità”.
Freedoo è una App che:
- Consente di acquistare online direttamente dal negozio e allo stesso tempo di creare il servizio di consegna degli articoli ovunque si voglia.
- Offre servizi coordinati che facilitano il rapporto tra negozi e clienti in un unico strumento.
- Promuove le specificità locali e le esperienze di acquisto nel negozio.
- Aiuta i turisti durante lo shopping tour ed è un prezioso strumento di fidelizzazione del cliente per i negozianti.
- È semplice, non richiede lunghi passaggi per registrarsi, consente di pagare e inviare con un solo tocco.
- È sufficiente puntare il telefono sul codice QR stampato accanto al prodotto.

