L’altro giorno stavo leggendo le moltissime email, purtroppo principalmente di spam, che giungono quotidianamente in redazione, con segnalazioni di autori, video e richieste.
Una email a prima vista già catalogata come spam, ha però ripensandoci colpito la mia attenzione, suggerendomi di dargli una seconda occhiata.
La mail riguardava un servizio di cui io, a livello personale, avevo avuto bisogno proprio nei giorni precedenti: tra tutti i canali che abbiamo a disposizione dove trovo il film/la serie che cerco? Inoltre a che condizioni?
È possibile che lo stesso prodotto sia gratuito su Disney+ ma a pagamento su Netflix ed a pagamento ma a un prezzo diverso su Amazon Prime Video!
Ho visitato il sito; lo ho trovato completo, funzionale e senza trappole nascoste e a questo punto ho chiesto a un esperto di darmi la sua valutazione.
Giusto l’altro giorno a scuola da mio figlio hanno dato come compito la visione di “Glory Road”. Tralasciando la didattica, mi sono messo a cercare sulle varie piattaforme a cui sono abbonato, se era disponibile… alla fine l’ho trovato, ma ci ho messo un quarto d’ora, per la cronaca ero al quarto tentativo.
Poi è arrivata “la luce”: JustWatch.com.
Il classico uovo di colombo: vai sul sito, metti il nome del film o della serie e ti esce la disponibilità su tutte le piattaforme disponibili in Italia e l’eventuale costo (se in abbonamento, se in noleggio, se in acquisto).
Tempo 1 minuto scarso e soprattutto la possibilità di levarti delle voglie improvvise. Che so… Arma Letale mi piacerebbe rivederlo… opla’ su Netflix.
Oppure mi hanno parlato bene della serie Fleabag… Prime Video.
Bastava pensarci e ora che ci hanno pensato noi ne possiamo sfruttare a pieno la potenzialità.
Ora vi lascio e mi metto a vedere immediatamente Dragonball, sì perché ci sono anche gli anime censiti.
Valerio Salvi
Valerio Salvi nasce come critico cinematografico agli albori di internet, ma non è stato abbastanza furbo da diventare un influencer quando non c’era concorrenza, quindi -dopo aver fondato due siti di cinema- si dedica alla consulenza per le distribuzioni cinematografiche, tiene un blog e collabora per terzi solo quando gli va di farlo.
In questi giorni Microsoft ha rilasciato una beta interessante anche se ampiamente incompleta, ma che ci lascia intravedere la nuova filosofia di windows 10 X.
Su YouTube ho trovato una breve ma completa presentazione del possibile nuovo sistema realizzata da Lorenzo Angotzi che ho voluto mettere in evidenza.
Se usate Google con la frase “Windows 10 X” troverete molti altri articoli, tra cui vi consiglio quello su Tom’s Hardware
Matteo Flora ci fa notare che analizzando i dati reali il 90 % del budget di Facebook è generato non da 8000 inserzionisti, ma bensì molto meno forse 800. E quindi basta che pochi di loro si muovano per creare un problema plurimiliardario a Facebook. #StopHateforProfit
Uno di questi è Unilever e troviamo una la dichiarazione del vicepresidente della compagnia Luis Di Como.
“Fare ancora pubblicità su queste piattaforme in un periodo simile non ci garantisce alcun valore. Tra contenuti polarizzati e ed elezioni alle porte negli Stati Uniti, occorre unirsi in un impegno sempre più importante contro i discorsi d’odio”
Tornando a Matteo Flora:
“Pecunia non olet”
I soldi non puzzano però i soldi spostano gli interessi da una parte all’altra; ma forse è arrivato il momento di pensare che il dibattito dovrebbe essere un po’ di più che non legato semplicemente ai soldi.
Un dibattito fatto bene che parli di valori e non di minacce sulla base di investimenti più o meno, perché la risposta a una intimidazione di togliere i soldi è quella che abbiamo visto con YouTube: una risposta verticale e veloce basata su intelligenza artificiale che distrugge buona parte dei contenuti che danno fastidio, e che forse non è il modo migliore per approcciare il tutto: quasi mai la più veloce delle risposte che funziona nel minor tempo possibile e utilizzando una intelligenza artificiale invece che degli esseri umani è difficilmente la risposta che davvero vorremmo…
La storia ci insegna: TouTube nel 2017 l’Advertisement Apocalyps: “The Adpocalypse”
TEDx: Advertising Apocalypse: nella tana del Bianconiglio Digitale
Riporto il testo di Matteo perché sia chiaro a tutti quello che ha detto.
QUESTO MESSAGGIO è UNA BUFALA!!!!!
**** MATTEO FLORA***
Ciao internet
non so cosa sia successo al già basso quoziente intellettivo di buona parte delle persone che scrivono su internet per abbassarlo talmente ancora di più da condividere una fantomatica dichiarazione scritta più o meno così :
“A tutti i miei contatti che installeranno l’app COVID 19” – non esiste un’app COVID 19 – “ siete invitati a cancellarmi dalla vostra lista dei contatti telefonici e facebook prima di installare l’app sul vostro smartphone. Nego assolutamente il mio consenso per usare il mio numero di telefono in connessione con l’app per l’identificazione, il monitoraggio, la localizzazione della mia persona, perché se avete questa app tutti i vostri da contatti potrebbero essere conosciuti e rintracciati a loro volta e contro la loro volontà. Quindi siete pregati di cancellarmi qualora voi facesse piacere avere quest’app. Qualsiasi mio coinvolgimento dovesse arrivare qualora non mi cancellerete mentre siete consapevoli della mia richiesta, vi riterrò personalmente responsabili e Perseguibili.
Grazie per la comprensione e la collaborazione.
PS questo non toglierà l’amicizia o i legami che ci uniscono. Io non userò quest’app proteggendo così i miei contatti. Sentitevi liberi di copiare”
Ora io non so quale grosso difetto cognitivo accompagni queste persone, né perché c’era un numero così alto di persone che avevano dei seggioloni estremamente poco stabili nei primi due anni di vita, certo è che ci sono un paio di cose.
La prima è che l’applicazione non si chiama COVID 19, ma si chiama IMMUNI almeno quella italiana. Non so in quale parte del mondo voi siate, da che io sappia nessuna delle applicazioni si chiama COVID 19.
Immuni non fa uso dei contatti. Ma non lo dico io. Ci sono il codici sorgenti pubblicati.
Basta aprire, avere un quoziente intellettivo sopra la temperatura ambiente in siberia d’inverno e vedere che cosa chiede.
Ma non solo. Se non sono in grado di leggere il codice mi basta aprire l’applicazione vedere quale autorizzazione chiede e scoprirò che non mi chiederà l’autorizzazione alla rubrica.
In secondo luogo non chiede i contatti social, anche perché quello è proprio un altro tipo di autorizzazione che non viene normalmente richiesta e che addirittura richiederebbe l’autenticazione con facebook.
A parte la dicitura estremamente sgrammaticata.
Ma non so come mai, ogni volta che vede una bandiera italiana, una bandierina italiana nel nick di qualcuno, l’italiano scappa lontano da queste persone e dalla loro capacità di uguagliare le abilità di un bambino di seconda o terza elementare. Detto questo… ma cosa vi passa per la testa?
No onestamente! A parte il materiale fecale che comunque avete tra un orecchio e l’altra cosa vi passa per la testa?
perché pubblicare una cosa del genere che ha la valenza legale e di contratto più o meno di un peto nel deserto del sahara mentre gira una tempesta di sabbia
cosa pensate di ottenere? Che davvero le persone vi rimuovano? Beh effettivamente sì, io ho rimosso 4 o 5 persone ma non perché ho intenzione di installare l’applicazione.
Peraltro ho installato l’applicazione. Ma per un unico motivo, perché sinceramente di avere tali e tanti dementi tra i miei contatti è una cosa di cui non voglio davvero fare parte. Quindi in realtà la dichiarazione funziona, ma funziona per un motivo diverso da quello che che il contatto sta pubblicando.
Non funziona perché io ti tolgo perché ti voglio proteggere da una fantomatica applicazione che prende i tuoi contatti. Ti tolgo perché onestamente di avere a che fare con dei minus habens come te, non ho davvero, ma davvero, nessuna intenzione.
Detto questo era un po’ che non facevo un video di questo tipo, sfortunatamente, anzi fortunatamente.
Vi consiglio prima di bloccare eppoi togliere dalle amicizie qualunque minus habens che pubblica questa cosa, di incollargli sotto questo video. L’ho fatto apposta in modo che voi possiate insultarlo tramite le mie parole e non doverlo fare personalmente perché ogni tanto insultare la gente è pesante.
Io sono Matteo Flora, vi faccio compagnia cinque giorni alla settimana con “ciao internet” storie, i dati dalla rete, raccontandovi come la rete ci cambia.
Trovate tutte le informazioni lì.
A www.matteoflora.com è compresa l’account youtube in cui vi consiglio di seguirmi, la pagina facebook se preferite facebook da seguire e da prendere degli aggiornamenti o il podcast.
E come sempre e anche questa volta grazie mille per avermi ascoltato.
Incollate questo video sotto i minus habens e estote parati!
******* FINE CITAZIONE MATTEO FLORA *******
Inoltre vi riporto di seguito il video precedente sull’APP IMMUNI, che grazie allo sforzo di pochi è diventata “sicura” (uso le virgolette perch* su Internet la sicurezza è u relativa) e meno invasiva e meno in violazione dei nostri diritti.
Detto questo mi chiedete se installerò l’app Immuni sul mio telefono…
Non lo so, credo di sì, credo che possa essere un granello di sabbia in questa “pantomima con morto” del Covid ma che forse installare l’APP sia la cosa giusta da fare:
Captain Gizmo ci regala una analisi comparativa delle diverse piattaforme di streaming che si sono succedute dal 2007 ad oggi (2020).
Scoprirete delle piattaforme di cui ignoravate l’esistenza e l’incredibile velocità con cui sistemi nascevano, raggiungevano l’apice e poi morivano nel dimenticatoio.
E all’improvviso, dal nulla ecco un nuovo cavallo vincente: Disney + !
Da notare che Netflix è sempre lì, dall’inizio della storia alla fine (fine?)