Domotica pratica
Come fare a creare la casa tecnologica che soddisfi i nostri bisogni
“Voglio che la mia casa mi renda la vita più comoda”… “Voglio che la casa sia più efficiente e mi permetta di risparmiare sui consumi”… “Sento sempre parlare di tecnologia per la casa e domotica…..ma di cosa si tratta?”
La tecnologia si muove rapidamente ed entra sempre di più nelle nostre vite e nelle nostre case e il problema è sapere quale e quanta tecnologia ci è davvero utile e ci migliora la vita, e quanta è poco utile o rischia di complicarcela. Imparare a conoscere la tecnologia che ci aiuta a risolvere i nostri problemi quotidiani in modo più intelligente è fondamentale come fondamentale è che la tecnologia sia semplice da usare e invisibile, cioè che si inserisca in casa senza essere troppo impattante.
Per capire meglio le potenzialità della tecnologia domotica (così si chiama tutta la tecnologia applicata al funzionamento della casa) ci siamo messi nei panni di una coppia cinquantenne, che vuol acquistare o ristrutturare casa e desidera renderla più funzionale e anche più intelligente, in modo da rendere la vita tra le mura domestiche più confortevole e magari più divertente anche in prospettiva futura.
Per prima cosa, vediamo quali sono i nostri obiettivi:
1) automatizzare e rendere più semplici alcune operazioni in casa, facendo in modo che molte cose siano controllabili anche da lontano, attraverso per esempio lo smartphone (diventato de facto, telecomando più o meno universale, anche se, come vedremo, unico dispositivo, ma mille App diverse… a meno che non si attuino strategie efficienti);
2) rendere la casa più sicura e protetta, ma anche più efficiente, nel senso non vincolante (esempio fra tutti, le grate messe a protezione per i piani bassi o alti, che rendono la vita stile recluso);
3) valorizzare l’immobile in termini di investimento economico, in particolare con le recenti regolamentazioni per l’efficientamento energetico;
4) sfruttare le agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione in casa (si veda punto precedente).
Automatizziamo la nostra casa affinché sia più confortevole
Ammettiamolo, una casa che pensa per noi a come renderci più facile la vita è una prospettiva molto allettante. Senza disegnare scenari troppo futuristici (che ricordano le ambientazioni futuristiche della serie animata “The Jetsons” (conosciuta in Italia, come “I Pronipoti”), iniziata negli anni sessanta del secolo scorso, che, viste oggi non sono poi così lontane dalla realtà), quello che oggi è già possibile fare attraverso la domotica è già molto interessante. Per esempio:
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Temperatura: in casa ci possono essere esigenze diverse per temperatura e umidità. Si può quindi prevedere che il sistema di termoregolazione sia a zone, quindi con un’impostazione diversa in base alle zone della casa, o alle persone che ci si trovano (a seconda delle preferenze personali), ma anche alle diverse ore del giorno e stagioni; anche se può sembrare strano, almeno nei condizionatori , sembra che gli attuali ne tengano conto, ma non ho sentito parlare così spesso di “Curva del Benessere” o “Comfort Zone” che tiene conto dell’area all’interno di un grafico, che indica valori ottimali di temperatura in funzione dell’umidità relativa.
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Controllo remoto: un sistema di domotica permette di controllare a distanza tutti gli apparati e gli apparecchi elettrici e le situazioni di potenziale pericolo: abbiamo lasciato aperto un rubinetto o, ci sono fughe di gas (includendo anche il rilevamento fumi)? C’è una fuoriuscita di acqua, con conseguente allagamento? C’è una saturazione di monossido di carbonio, dovuta a qualche sistema di riscaldamento inadeguato? C’è una saturazione di biossido di carbonio? (https://www.theben.it/soluzioni/consigli-sui-sensori-di-co2/); ovviamente tutti i sensori hanno un senso sei poi a essi, facciano capo degli attuatori che intervengano immediatamente (chiudano i vari rubinetti, nel caso di gas o acqua, o provvedano al ricambio d’aria o attivino sistemi antincendio).
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Automatizzazione di funzioni che richiedono sforzi: le tapparelle, come anche le tende, possono essere automatizzate e rendere la loro apertura/chiusura semplice e senza sforzo; e queste non solo per persone con delle disabilità, per cui tali attività sono precluse, ma anche in situazione come agire con un solo comando per chiudere diverse tapparelle è anche un discorso di sicurezza (attivazione sicura dell’impianto dall’allarme).
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Illuminazione e suono: il sistema può offrirci l’illuminazione migliore (compreso il colore) in base all’ora, alla zona della casa o all’attività (guardare la tv o giocare a carte richiedono ovviamente illuminazioni differenti) ma anche all’umore…; e questo comporta un miglioramento della vita (ergonomia, questa sconosciuta) o dei consumi (Mi illumino di meno).
Sicuramente, riassumendo, il vantaggio più grande della domotica è di poter rafforzare le difese contro intrusioni esterne, proteggere o efficentare più adeguatamente la casa.
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Sistemi di videosorveglianza e anti-intrusione avanzati;
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Videocitofonia e videocontrollo;
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Telesoccorso, con sistemi portatili o sensori in grado di allertare i nostri contatti esterni in caso di malessere o di prolungata immobilità;
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Efficienza energetica: gli sprechi di energia e i consumi eccessivi sono spesso dovuti alla difficoltà di tenere manualmente sotto controllo tutti gli apparati domestici. La domotica permette di tenere sempre sotto controllo i consumi, anche con appositi avvisi in caso di sforamento, ma anche di ottimizzare gli stessi in base agli orari migliori per usare alcuni apparecchi ad alto consumo (energivori) o di spegnere con un solo click tutti gli apparati inutili quando per esempio si va a dormire senza lasciare nessun apparecchio non necessario in modalità stand-by (quindi con consumo energetico);
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Rilevazione fumi, fughe di gas o allagamenti.
Valorizziamo l’immobile
Non c’è dubbio che il mercato immobiliare presenti oggi molte sfide a chi vuole vendere una casa. Per questo, averlo dotato di sistemi avanzati di domotica permette di aumentare il valore e l’interesse dei potenziali acquirenti. Infatti, gli immobili con domotica:
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Permettono un maggior risparmio energetico e ne aumentano la classe energetica;
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Sono predisposti più facilmente per ulteriori tecnologie future;
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Hanno tempi di vendita più brevi e valori di mercato maggiori.
Sfruttiamo le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni
Si è passati dagli l’Ecobonus domotica, degli anni passati che permettevano la detrazione delle spese al 65% o meno, agli attuali incentivi, in concomitanza con l’emergenza Covid, che superano il 100% . Tra gli interventi coperti dal bonus:
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Oltre agli infissi e ai sistemi di riscaldamento o condizionamento, anche l’cquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti e per la regolazione della produzione di acqua calda con pannelli solari termici (per il riscaldamento dell’acqua) e pannelli fotovoltaici (da usare per la casa, combinare con le nuove caldaie ibride e non solo, come a esempio, per la ricarica delle autovetture o scooter elettrici nel proprio garage).
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Bonus, ossia un credito d’imposta riconosciuto a chi installa sistemi di vario tipo, che, tramite le banche, portano a zero gli investimenti iniziali per tali lavori.
Una casa attrezzata con la giusta tecnologia è quindi un investimento che non solo si ripaga nel tempo ma che accompagna le esigenze di vita che progressivamente si presentano nel tempo, e conoscere queste innovazioni permette di avere un approccio meno timoroso verso le sfide dell’età.
Controllo
Una pubblicità del secolo passato, diceva la potenza è nulla senza il controllo… I dispositivi attualmente disponibili, non si contano più. Il grosso problema attuale è la gestione, il controllo di tutti questi dispositivi. Così come è stato per i vari componenti del passato (TV, impianto stereo o di registrazione, etc.) che avevano svariati telecomandi diversi, che alla fine dovevano essere in qualche modo allocati in rastrelliere o sacche differenziate per non esser persi o confusi. Così, i prodotti Ikea, Philips, Daikin, ma anche Apple o altro, alla fine vedono sì lo smartphone come unica interfaccia fisica, ma non con la stessa interfaccia grafica. Quindi ci saranno grandi spazi per integratori o installatori (a patto che si siano adeguati adeguatamente, scusate il giro di parole) o, come è sempre di più la tendenza, dove l’elemento unificante nell’interazione uomo – macchina, diventa la “voce” (come accennato in Ergonomia, questa sconosciuta).
Conclusioni
La domotica non è riservata solo a case di lusso o di un certo livello. Può essere installata, grazie ai sempre più presenti dispositivi wireless (senza fili), senza dover necessitare ristrutturazioni pesanti o richiedere lavori di edilizia, costosi e con alto impatto, che ne precludono in alcuni casi la fattibilità. Non è più dominio di pochi eletti, anche se ancora in molti cercano di farla passare per tale.
Per questo Officine Robotiche ha lanciato un progetto, che vede coinvolti diversi attori, a partire dai più piccoli, passando per le superiori per arrivare anche a installatori di professione.
Le scuole sarebbero il miglior veicolo, per cominciare a far giocare i bambini, avvicinandoli a quello che potrebbe essere lo standard quando saranno grandi, ma anche ragazzi di varie scuole non necessariamente tecniche. Certo gli istituti industriali ne possono trarre maggior beneficio, applicando cose specifiche del loro futuro lavoro, perché la filosofia è quella di creare cose molto semplici e applicarle anche in modo ludico, ma che siano il più possibile orientati agli standard del mercato, nelle varie declinazioni.
Il progetto è stato chiama OR-DOMO,
Può essere utilizzato a partire dalle scuole primarie, come dimostrativo e come primo avvicinamento alla programmazione visuale (rientrando quindi nei progetti di “Pensiero Computazionale” già presenti nelle scuole). Per poi proseguire per i vari ordini di studi, fino ad arrivare all’impiego didattico pieno per gli istituti superiori. Le varie declinazioni saranno funzione dei destinatari, concentrando maggiormente l’attenzione sui vari aspetti che possono riguardare: l’elettronica, la programmazione, la progettazione di interni, la modellazione 3D e molto altro.