DEBUNKING: davvero non serve?
Debunker, un mestiere difficile da svolgere con una mente aperta e priva di preconcetti.
Massimo Polidoro gli dedica un video su YouTube da cui cito il seguente passo, particolarmente interessante a riguardo.
“Prima di prima di vedere come stanno le cose, volevo chiarire che questo termine debunking, che a volte mi viene anche riferito, in realtà io non lo trovo adatto a descrivere il mio lavoro.
Quando studiavo con James Randy negli Stati Uniti lo chiamavano debunker e lui spiegava sempre “no non sono un debunker, sono un investigatore, un indagatore di misteri”, se poi perché si intendeva debunker proprio con il senso di smascheratore ma forse né in inglese, in italiano magari non è così, però l’impressione che dal termine debunker era che qualcuno già partisse prevenuto, sapesse già che quelle erano bufale, erano fandonie che andavano smentite e un indagatore non lavora così. L’abbiamo detto in tante occasioni, la prima lezione del mio mini corso per immagini nel mistero che è partito su patreon affronta proprio questo aspetto, il fatto cioè che sia un errore partire con un’idea preconcetta e quindi con una mente già che ha già deciso quale sarà la conclusione di un’indagine: non funziona così; non si fanno così le indagini, chiunque abbia a cuore la verità dei fatti parte con una mente aperta e poi va a verificare come stanno le cose. Quindi in questo senso definire qualcuno in particolare Randy in questo caso debunker aveva qualcosa che non gli stava bene perché lui non è mai partito sapendo a priori come sarebbero andate le cose quindi anche io se mi sono sempre sentito un po’ a disagio con questa definizione”