#FASE3 & #TURISMO TERMALE
Servizio di Eleonora Passarella per CafèTV24
Estate 2020 e #Fase 3 ufficialmente iniziata.
Oggi ci recheremo ad Abano Terme e Montegrotto Terme, due comuni della provincia di Padova famosi per essere il complesso termale più grande d’Europa. Un unico focus di interesse: quello per uno dei settori più fortemente colpiti dalla crisi pandemica da Covid-19: il settore del turismo, in particolare il turismo termale.
Ragioneremo per parole chiave e le chiederemo direttamente a loro: FEDERICO BARBIERATO – SINDACO DI ABANO TERME RICCARDO MORTANDELLO – SINDACO DI MONTEGROTTO TERME EMANUELE BOARETTO – PRESIDENTE FEDERALBERGHI TERME ABANO MONTEGROTTO MARCO GOTTARDO – PRESIDENTE ENTE BILATERALE TURISMO PADOVA TERME EUGANEE
E che la tradizione termale vanti una lunga storia ce lo ricorda anche il mito che in un immaginario che profuma di onirico rivede Ercole e i suoi eroici compagni trovare ristoro alle loro fatiche proprio in quelle acque calde e dalle virtù miracolose che sorgano benefiche e preziose dai Colli Euganei.
Ma non solo Ercole nella lunga tradizione termale di Abano e Montegrotto, anche altri personaggi illustri vi si recarono tra cui l’imperatore Tiberio, Francesco Petrarca, Ugo Foscolo, Pietro Bembo, Armando Diaz, Ugo Ojetti, Gabriele D’Annunzio.. solo per citarne alcuni. Altri, invece, vi nacquero come il celebre medico, filosofo, astrologo ed alchimista, Pietro d’Abano.
E poi ci sono quelle acque che secondo la leggenda, vennero rese preziose e miracolose grazie al lancio di alcuni dadi d’oro in queste fonti termali da parte dell’imperatore Tiberio per ottemperare la volontà dell’oracolo Gerione. Un territorio che vanta una tradizione millenaria e che fa di Abano e Montegrotto il complesso più importante e antico d’Europa: “una risorsa termale unica al mondo”. Acque calde termominerali che sgorgano naturali da sorgenti millenarie formatesi in seguito a preistorici fenomeni vulcanici ed alluvioni con una storia di effetti benefici che dal mito arriva ai giorni nostri con un settore terziario radicato nel territorio grazie al turismo termale internazionale che ora in questa Fase 3 post emergenza pandemica da Covid-19 riparte nella nuova quotidianità.
Le attività economiche, produttive e ricreative sono state tra le protagoniste che hanno sofferto maggiormente per il lock down che ha mandato in default un settore che ad Abano e Montegrotto sembrava non poter conoscere declino. Un settore terziario produttivo 365giorni/anno, con numeri di una economia fiorente e al passo con le esigenze sempre più prismatiche di una clientela locale ed internazionale interessata al benessere declinato nelle sue diverse accezioni. Dalle cure termali al relax, le riaperture che tra marzo ed aprile hanno subito un pesante contraccolpo dovuto alla perdita di circa 1 milione di presenze, ad oggi trovano la forza di ripartire consapevoli di una storia millenaria che nonostante le numerose difficoltà, ora più che mai, sembra essere un presagio positivo che passa attraverso quel ulteriore impegno per ritrovare la propria dimensione: è tempo di ritornare a guardare al futuro nella prossimità che passa attraverso un primo passo essenziale quello della cura di sé stessi e che può partire proprio da qui.
Da un lato prossimità, ripartenza e made in Italy diventano così dei punti cardine su cui far riprendere questo settore, ma non solo.. e dall’altra il bisogno di relax per ritrovare l’energia per ripartire fanno delle terme il luogo ideale per ricaricare il corpo e lo spirito dedicandosi dei #DAYOFF, dei giorni consacrati al proprio benessere. Il futuro del turismo è ora..
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