Too Good to go: le app anti spreco.
#IlCiboNonSiButta lo sanno bene i waste warriors..
Un quotidiano a portata di click, o meglio di app, e una crescente consapevolezza eco-friendly sembra aver trovato la sua dimensione in una geniale intuizione quella delle app anti spreco come: Too good to go.
E che la tecnologia non si debba considerare solo come una matrigna leopardiana, ce lo ricordano iniziative di successo come questa che nasce nel 2015 in Danimarca per conquistare poi anche la nostra realtà in città come Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Firenze, Verona, Trieste, Genova, Bergamo, Perugia, Piacenza, Reggio Emilia, Lecco, Varese, Como, Arona, Prato, Padova e tutto perché quando una cosa “è troppo buona per essere buttata via” merita la chance di essere degustata anche in versione “last second”.
La lotta allo spreco s’arricchisce, così, di un nuovo fronte su cui combattere la mission sposata dai waste warriors che, muniti di magic box, hanno deciso di dire basta alla calamità degli sprechi di cibo.
Grazie ad una app che mette in comunicazione più realtà; diversi interessi possono venirsi incontro in un market place eco friendly e in grado d’intrecciare commercianti e consumatori in nuove sinergie di consumo.
Grazie a questa app, infatti, tutto il food inevaso dalle attività che operano in questo settore, invece di essere gettato a fine giornata, potrà al contrario essere consumato ad un costo molto basso, liberando quindi dei prodotti in esubero o in vicina scadenza non solo dagli scaffali ma anche dai banconi di bar, pasticcerie e cucine di ristoranti che si affidano a Too good to go e to.market per ridurre concretamente gli sprechi.
Grazie ad app come queste, l’invenduto del giorno, infatti, potrà essere geolocalizzato e acquistato per pochi euro spaziando tra ristoranti, forni, bar, pasticcerie, supermercati, hotel, permettendo così l’accesso non solo ad un’ampia e golosa scelta di prodotti che così facendo fanno in modo di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente ma anche di liberare degli inevasi le varie attività rendendo più sostenibile una filiera che troppo spesso è finita nella black list delle sprecone.
Tramite l’app, infatti, si possono cercare le giacenze dei diversi esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e presenti nei dintorni e così poter ordinare il proprio magic box con la possibilità non solo di assaggiare prodotti a “sorpresa” ma anche di esprimere le proprie preferenze pagandole con uno sconto del 70% e tramite app per poi recuperarle nelle fasce orarie indicate.
Una vera e propria idea green per la tutela dell’ambiente che passa attraverso i pasti salvati dal macero e che in questo modo permette di contribuire nell’impegno della sostenibilità sociale.
A tutto spreco: quando i numeri hanno un peso
«Ogni anno in Italia 15 miliardi di euro di cibo vengono sprecati:
una catastrofe in termini economici, etici e ambientali»,
Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go.
Se pensiamo che ogni “magic box” acquistata permette di evitare l’emissione di 2 kg di Co2 analizzando anche i dati FAO, riportati da La Stampa, e che portano in luce come ogni anno circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengano gettate nella pattumiera, causando uno spreco dai costi esorbitanti sia sul piano economico (in Italia si calcolano oltre 15 miliardi di euro l’anno) che ambientale, ci possiamo rendere facilmente conto di quanto la questione sia ben più seria di quella che potevano immaginare.
“Ad oggi sono state oltre 11 milioni le Magic Box acquistate in Europa,
il che ha permesso a livello ambientale di evitare l’emissione
di più di quasi 23 milioni di tonnellate di CO2”
Eugenio Sapora
Diventa così necessario sviluppare una coscienza più attenta nella consapevolezza della necessità di adottare comportamenti volti alla tutela e salvaguardia del nostro pianeta già gravemente ferito del nostro egoismo e superficialità e app come Too good to go, possono rappresentare un primo step importante per opporsi al suo possibile irreversibile degrado già sotto gli occhi di tutti.