Il Gioco per capire chi siamo
Da Alan Mattiassi, Game Psychologist un discorso a TEDx di grande interesse.
Alan Mattiassi si occupa di ricerca scientifica in un progetto co-finanziato dalla Comunità Europea legato al gioco. E se giocare fosse il modo migliore per conoscersi? E se giocando potessimo capire meglio che in qualsiasi altro modo le potenzialità di una persona? E se potessi imparare meglio e di più giocando? La psicologia del gioco, prendendo in prestito strumenti e metodi alle neuroscienze e alla teoria dei giochi, ci fornisce la teoria utile a rispondere a queste domande. Il gioco, per sua stessa struttura, porta il giocatore ai propri limiti cognitivi, in maniera volontaria ed automotivata, dandoci la possibilità di valutarne le capacità. Modellando situazioni interattive come giochi, possiamo portare le persone a prendere decisioni più strategiche. Ridurre interazioni complesse a giochi semplici ci permette di evidenziare fattori che pesano sulle nostre decisioni e di cui non siamo consapevoli. “Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” (Platone). Ora abbiamo gli strumenti per provarlo.