ESA: è tempo di grandi pulizie nello spazio
Le ansiogene vicende che avviano il film Gravity del 2013 raffigurano gli effetti della cosiddetta sindrome di Kessler, uno scenario proposto quarant’anni fa dall’omonimo consulente Nasa secondo cui all’aumentare dei #detriti#spaziali in orbita bassa attorno alla Terra aumenterebbe esponenzialmente il rischio di collisioni. Collisioni che, a loro volta, produrrebbero ulteriori frammenti, e quindi altre collisioni, fino a innescare una reazione a catena che avrebbe come conseguenza estrema il rendere impossibile per molte generazioni l’esplorazione spaziale e l’uso dei satelliti artificiali.
Il canale dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
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