#RSW19, Gladiator Challenge, Clobot
Il primo posto è andato alla startup CLOBOT presentata dal suo fondatore Damiano Bonacchi, di Prato, che si muove da molti anni nel settore della produzione dell’abbigliamento.
Il settore tessile da tempo, sta delocalizzando dove la manodopera costa meno, dando vita purtroppo anche a situazioni critiche come quella dello sfruttamento del lavoro minorile.
Grazie al robot progettato da Clobot, il cui funzionamento è stato illustrato dal founder alla giuria e al pubblico, si potranno invece realizzare t-shirt in 9 secondi senza alcun bisogno di manodopera: i robot di Clobot sono infatti in grado di produrre 10mila magliette in 24 ore senza dover ricorrere a operai nella realizzazione del capo.
Una rivoluzione vera e propria con un potenziale di business enorme. Il mercato delle t-shirt vale infatti 15 miliardi di dollari a livello globale: per coprirlo interamente servirebbero 3.750 robot Clobot, che costano 1,5 milioni di dollari l’uno. Il fatturato potenziale della startup è di quasi 6 miliardi di dollari.
Per ora, con un pre-seed da 600mila euro, il team di Clobot ha messo a punto la macchina, pronta dunque a raccogliere ulteriori investimenti e a diventare un progetto decisamente appetibile.
Per maggiori informazioni: http://clobot.uk/