“Esiste un luogo in Italia in cui le persone vivono e lavorano senza mai utilizzare il denaro. Per scoprirne di più siamo stati a Nomadelfia, in provincia di Grosseto, dove una comunità cattolica di circa 315 persone propone uno stile di vita fondato sulla “legge di fraternità” evangelica. E’ la prima tappa di un Road Trip che mira a conoscere alcuni dei punti di vista più interessanti sparsi per il nostro paese. Il video è stato realizzato senza intento religioso, mosso dalla più genuina curiosità verso una realtà molto diversa dalle nostre abitudini. “
“E’ davvero possibile rubare a distanza usando la tecnologia Contact less inserita nei POS? Ho sempre voluto fare questa prova e finalmente mi sono deciso! Ad oggi il limite prelevabile senza PIN è di 25 euro, ma dal 2021 passa da 25 a 50 EURO! Per fortuna hanno inventato le schede per “schermare” il tutto! qui sotto vi lascio il link!
Jack Nobile (ormai a un passo dal milione di iscritti…) e “zio pico” ha registrato diversi trickshots con le carte e magie impossibili a ritmo di musica!
Nel 1972, la fabbrica di automobili AvtoVaz (o VAZ) entrò a pieno regime nella nuova cittadina di Togliatti, sul Volga.
Erroneamente definita Togliattigrad, il centro industriale (costruito per l’occasione) divenne il simbolo dell’espansione imprenditoriale di un gruppo innovativo, creativo e dalle grandi visioni: la FIAT degli anni 60 e 70. Vittorio Valletta, l’allora amministratore delegato, firmò con i vertici del Ministero dei Trasporti dell’Unione Sovietica un accordo – inaudito all’epoca – che avrebbe permesso all’azienda torinese di esportare in Russia e negli altri paesi del blocco sovietico un’ingente quantità di autovetture, componentistiche e ingegneri, per dare avvio alla produzione della famosissima Lada-Vaz Žiguli (una riproposizione della FIAT 124, la macchina della piccola borghesia italiana degli anni 60).
Vediamo meglio i dettagli e le conseguenze di questo incredibile e miracoloso patto Italia-URSS che permise alla casa torinese di conquistare, letteralmente, il cuore e le abitudini di vita dei cittadini sovietici.
Fonti utilizzate: 1) Chivino (2014), La Fiat in Polonia, Jugoslavia e Russia nei ricordi di Riccardo Chivino. 2) Fava (2013), La Fiat e la AutoVAZ di Togliatti. Alla ricerca del fordismo perduto. 3) Fava(2013). The USSR and the Cold War in Fiat Corporate Strategy, 1957–1972 4) Garuzzo (2012), FIAT: I segreti di un’epoca. 5) Siegelbaum (2011), Cars for Comrades: The Life of the Soviet Automobile. 6) Silvana (2020), Togliatti. La fabbrica della FIAT.
Quando la FIAT conquistò l'Unione Sovietica (Togliattigrad)
Nelle gare in circuito e nelle diverse formule esistono regole per il pitstop, dove si puo’ cambiare i soli pneumatici, fare rifornimento o, come in formula E cambiare macchina…
L’urbanistica e l’architettura dell’Unione Sovietica hanno il loro simbolo nei tipici complessi condominiali anonimi e nei palazzi popolari dai colori spenti e grigi. Perché i russi costruivano palazzoni alti fino a 20-30 piani? C’erano motivi sociali, oltre che di pianificazione e progettazione? Il collettivismo delle kommunalki, delle stalinka e delle Chruščëvka erano un terribile incubo o una rivoluzione? Dal classicismo socialista al costruttivismo degli anni 20 e 30, andiamo alla ricerca dei motivi per cui l’Unione Sovietica era famosa per i suoi condomini, i suoi quartieri e i suoi microdistretti dall’aspetto spartano e brutale.