Ciao Lucca Comics & Games 2019…
Lucca Comics & (soprattutto) Games è un appuntamento immancabile per me, dato che ho la fortuna di avere la casa dei miei suoceri ad un passo dalla città (un paesino sopra Collodi). Così, sebbene la manifestazione sia pochi giorni dopo Essen, sono ormai venti anni circa che partecipo al caravanserraglio di Lucca.
Da quando sono padre di due meravigliosi figli non riesco più a passare in fiera tutti i giorni ma mi limito a stare una giornata nel padiglione dei Games da solo a provare giochi ed una in giro per la città con i bimbi a fare loro foto con i tanti personaggi in maschera di fumetti, videogiochi e film. Essendo anche abbastanza appassionato di fumetti e ex giocatore di videogiochi anche per me girare a vedere i cosplayer mi diverte molto e ancora di più ora che posso godere dell’entusiasmo riflesso negli occhi dei miei due cuccioli (che ormai hanno 8 e 9 anni…).
Come ogni anno Lucca è una fiera che stupisce per la sua struttura particolare, trattandosi di una fiera i cui padiglioni non sono tutti centralizzati in una sola struttura ma sono sparpagliati all’interno e accanto alle splendide mura cittadine. Questa scelta, che risale ormai a diversi anni fa, negli anni è risultata vincente portando un pubblico sempre più numeroso per le strade della cittadina toscana. I numeri della fiera sono sbalorditivi per essere una fiera di settore e, per giunta, di un settore ancora abbastanza di nicchia (sebbene in continua espansione). Quest’anno sono stati venduti 270.000 biglietti, sfiorando il record del 2016, a dispetto di un tempo tutt’altro che buono.
Durante i 5 giorni di fiera, da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre, le vie della città si sono colorate di centinaia di Cosplayer (persone mascherate dai loro personaggi preferiti di videogiochi, fumetti, serie tv, ecc. ecc.) di decine di spazi espositivi e di vendita. Gli stand sono numerosi e variegati, si possono trovare quelli sui fumetti, sui videogiochi, sui giochi da tavolo, di intrattenimento per i più piccoli, culturali, di giochi di ruolo. Si può assistere alla proiezione di film, ascoltare concerti, partecipare a seminari, corsi di formazione, dibattiti e conferenze. Si trovano autori e disegnatori famosi in ogni campo dell’intrattenimento, pronti a rilasciare autografi e interviste.
Impressionante vedere come tutta la città si metta a disposizione della manifestazione trasformando ogni vetrina ed ogni spazio in negozi, luoghi di ritrovo e per l’accoglienza ed il vettovagliamento. Bello anche constatare come la fiumana di persone resti sempre civile, pulita e rispettosa dell’ambiente e delle persone. Non ho mai visto buttare una cartaccia in terra, litigare per attese o file (pure numerose) e dare vita a parapiglia. Non è tutto sempre perfetto, ad esempio ancora si va avanti con i pessimi bagni chimici sparsi per la città, ma l’atmosfera goliardica e gioiosa è palpabile e contribuisce a rendere questa fiera un momento bellissimo ed imprescindibile per me, specie ora che posso goderlo anche in compagnia di mia moglie e dei miei figli. Il mio consiglio, dunque, è di andare, almeno una volta nella vita, per vedere una delle fiere più belle del panorama italiano.