Lucca Comics & Games 2019 – Area Games
Anche quest’anno, come ormai faccio da almeno dieci anni, mi sono recato al padiglione Games di questa edizione della fiera di Lucca dedicata a Fumetti, Videogiochi e Giochi da Tavolo. Ormai il padiglione dedicato ai Games, il padiglione Carducci, è situato sotto le mura sull’esterno, vicino a Porta San Pietro. Unico padiglione, che io sappia, a risiedere fuori dal centro cittadino, probabilmente perché molto grande. Questa collocazione la trovo tutto sommato comoda anche se da all’area Games della fiera una connotazione un tantino “estranea e secondaria”, oltre a renderla scomoda per quanti volessero girare i Games facendo avanti e indietro con gli altri padiglioni dedicati ai fumetti. Anche l’uscita dal passaggio sotto le mura che si trova proprio all’ingresso dai Games non è molto comoda poiché costringe ad una serpentina lunga e non facilmente individuabile poiché il passaggio è stato nettamente diviso nei due sensi di marcia per evitare la ressa infernale che si creava nelle precedenti edizioni.
Ma veniamo agli spazi limitrofi al padiglione. La struttura è davvero grande e piuttosto alta se si considera che si tratta di una tensostruttura completamente rimovibile alla fine dell’evento. Presenta un paio di ingressi sui suoi due lati lunghi e un’uscita per ognuno dei lati corti. Il lato compreso tra la struttura e le mura presenta i bagni chimici (unica grave pecca della fiera), mentre sul lato corto a destra (guardando le mura) c’è l’area dedicata alla ristorazione. Sul lato opposto alle mura, invece, c’è la parte dedicata allo smaltimento delle file in ingresso e al controllo dei biglietti. Una volta entrati gli stand del padiglione Carducci sono suddivisi in modo da presentare un corridoio ampio al centro e un altro su tutti i lati, per visitare tutti gli stand, dunque, si devono percorrere in tutta la loro lunghezza ben tre corridoi (quelli laterali e quello al centro). Rispetto agli ani passati i videogiochi sono stati spostati in altri padiglioni e la cosa ha migliorato tantissimo la vivibilità interna, anche perché l’area dei videogiochi era molto rumorosa e rendeva difficoltoso il mestiere dei dimostratori di giochi da tavolo.
L’atmosfera rimane comunque quella di una fiera, stand colorati e stracolmi di oggetti curiosi, scatole variopinte e chi più ne ha più ne metta. Provare i giochi si fa sempre più difficoltoso, sia perché il numero di visitatori è aumentato, sia perché, per un cambio di approccio alle vendite, ora gli stand difficilmente hanno più tavoli per dimostrare lo stesso titolo, puntando più su tanti tavoli, ognuno con un gioco diverso in mostra. Così per chi, come me, volesse provare due tre giochi in particolare, non resta che mettersi pazientemente in coda e attendere che si liberi proprio l’unico tavolo del gioco cui si è interessati. Il tutto poi, per fare non più di qualche turno, poiché è ormai prassi comune (e per altro da me condivisa) quella di far fare solo uno scampolo di partita in modo da permettere di liberare prima il tavolo e far provare il gioco a più persone possibili.
Con ancora qualche difetto, ma con la certezza che essi andranno limandosi edizione dopo edizione, non posso che caldeggiare la presenza a quello che ritengo essere uno dei migliori padiglioni tematici presenti alla fiera di Lucca Comics & Games.