Propositi 2020: Imparare ad amarsi. Alert: #BodyShaming
“Tu sei bello e ti tirano le pietre. Tu sei brutto e ti tirano le pietre.
E il giorno che vorrai difenderti vedrai, che tante pietre in faccia prenderai!
Per chi ancora non ne fosse convinto “la perfezione non esiste”; continuare a pretenderla cercandola in modelli surrogati che di perfetto hanno ben poco non rappresenta che un’immane perdita di tempo, energie e salute.
Le festività natalizie sono da poco trascorse e molti di noi sotto l’albero avranno trovato non solo qualche simpatico pacchetto da scartare ma anche qualche affettuosissimo chiletto in più.. ma se al rientro dai bagordi per l’inizio del nuovo anno tutto questo per alcuni può anche essere già stato preventivato e per questo motivo già entrato a far parte dei doveri a cui tenere fede in modo incondizionato e mirato; dall’altra, sempre più spesso, anche a causa dell’effetto impattante della convivenza con i trend dei social, un numero sempre più grande di persone si trova ad essere deriso per il proprio aspetto fisico.
Da Rihanna a Vanessa Incontrada, da Gigi Hadid a Hilary Duff, da Val Kilmer al Wentworth Miller di Prison Break, queste donne e questi uomini, senza particolari motivi, si sono trovati ad essere oggetto di scherno per quel aspetto fisico che non sembrava rispecchiare i canoni della bellezza 2.0.
Ed ecco qui solo alcuni nomi di un universo molto più amaro abitato dalle vittime del body shaming e da cui potenzialmente nessuno è escluso: troppo magro o troppo grasso, il corpo diventa oggetto di scherno e vergogna per chi non è perfetto agli occhi della gente.
Una deriva pericolosa che per fortuna ha incontrato anche parecchie resistenze e sempre più volentieri alla realtà filtrata s’aggiunge anche quella “senza veli” che mostra con orgoglio le proprie imperfezioni imparando ad amarsi.
Ed è proprio così che le rotondità di Emma Marrone mostrate sui social fanno il pieno di cuori che all’unisono intonano una dichiarazione d’amore verso la bellezza vera e lontana da irrealistici e finti stereotipi.
Ma è anche vero che non è per tutti così e un ventre non scolpito, un gluteo non tonico e qualche chiletto in eccesso possono suscitare anche un’escalation di offese al vetriolo per famosi e non famosi e in grado di imbarazzare e far vergognare profondamente chi li riceve e in un modo così intimo da far precipitare queste vere e proprie vittime in un baratro di solitudine e sofferenza per il non essere accettati per come si è.
..Ve le ricordate le lacrime di Vanessa Incontrada durante il suo toccante monologo andato in onda durante la puntata dello show “20 anni che siamo italiani” su Rai1?!
Quelle parole private e inconfutabili “La perfezione non esiste”, le sue lacrime, le emozioni, i ricordi dolorosi di quei commenti, di tutto quell’odio che l’aveva fatta sentire inadeguata e non bella hanno rivelato come l’attrice parlasse non solo della sua personale esperienza ma come la sua voce volesse dare fiato a tutte e tutti coloro che erano vittime di body shaming, bullizzati per il loro aspetto fisico.
Un monologo di riflessione con un messaggio rivolto a sé stessa e a tutte le donne e quella frase “La perfezione non esiste. Magari me lo avessero detto prima. Sai quanto tempo ho passato a cercarla?” diventa motivo per portare in luce la triste ma sempre più frequente abitudine di prendere di mira qualcuno facendolo vergognare per il proprio aspetto fisico che, nello spasmodico confronto sociale nei social e quindi con l’altro, alimenta un vortice di giudici insoddisfatti e feroci che, insulto dopo insulto, avvelenano non solo la digital life.
La verità è che siamo tutti uguali, retorica a parte; tutti abbiamo punti di forza ma soprattutto tutti e dico tutti abbiamo delle debolezze, nessuno escluso, e l’unica vera verità sembra risiedere in un hashtag riassuntivo: #bodyshamingisforlosers.
Coniato della “brindal to be”, al tempo del suo addio al nubilato, Chiara Ferragni scese in campo per difendere le sue influentissime ospiti dalla descrizione “infelice” apparsa in un articolo del Corriere.it che, in prima battuta, le definì come “rotonde” e poi corso ai ripari dopo le dichiarazioni della fashion blogger che aveva risposto in maniera dura all’attacco.
Sostenitrice del self empowerment l’influencer non si lasciò scappare l’occasione per dire la sua in merito sottolineando l’importanza dell’avere fiducia in sé stessi e amor proprio.
Il giudicare, l’additare, il bisbigliare che ghettizza diventa così da perdenti; tifare per sé stessi, rispettandosi e rispettando, invece, la chiave del successo.
….#ifeelpretty…Bye Bye!!!