Parole Parole Parole
[Settantottesima puntata]
In un mio precedente intervento (puntata n. 47), avevo proposto un gioco linguistico, Parole senza parole, derivato dal meccanismo degli scarti di lettere, le cui regole possono essere così riassunte: assegnata una determinata frase, bisogna cercare di ricavarne un’altra di significato equivalente, scritta nella forma «X senza Y», in modo tale che, scartando le lettere di Y da quelle di X, si possa ottenere una parola di senso compiuto.
Ad esempio, dalla frase: Criticati, trascurando i conteggi, si può ricavare: Contestati senza conti (contestati = criticati; senza conti = trascurando i conteggi) e, da questa, si può ottenere: TESTA, scartando le lettere di CONTI da quelle di CONTESTATI.
Recentemente, mi è venuto in mente che un gioco analogo può essere costruito anche sfruttando altri meccanismi, come ad esempio quello della sciarada. In un caso del genere, assegnata una determinata frase, bisogna cercare di ricavarne un’altra di significato equivalente, scritta nella forma «X più Y», in modo tale che, dall’unione delle due parole X e Y, si possa ottenere una parola di senso compiuto.
Ad esempio, dalla frase: Aumentate di prezzo, si può ricavare: Rese più care e, da questa, si può ottenere: RESE+CARE = RESECARE (asportare). Ricorrendo alla stessa logica, cercate di individuare quali parole possono essere ottenute dalle seguenti definizioni.
- A causa di diversi punti di vista – 2. All’interno di parecchie griglie – 3. Dentro molte valli strette – 4. Divinità meno disonesta – 5. Lettera rotonda, di migliore aspetto – 6. Mediante numerose funi
Un altro meccanismo che può essere utilizzato, per generare giochi analoghi ai precedenti, è quello dell’incastro. In un caso del genere, assegnata una determinata frase, bisogna cercare di ricavarne un’altra di significato equivalente, scritta nella forma «X in Y», in modo tale che, inserendo opportunamente la parola Y tra le lettere della parola X, si possa ottenere una parola di senso compiuto.
Ad esempio, dalla frase: Rimase nel proprio appartamento, si può ricavare: Restò in casa e, da questa, si può ottenere: CA–RESTO–SA= CARESTOSA ( messa in vendita a prezzi troppo alti). Ricorrendo alla stessa logica, cercate di individuare quali parole possono essere ottenute dalle seguenti definizioni.
1. Abbronzata sulla vetta – 2. Bellissima donna esistente – 3. Faccio la coda – 4. Pallina rotolante – 5. Pensando al metallo rosso chiaro – 6. Piccola proscimmia indiana, regalata.
E qui di seguito, ispirato dal titolo di questo articolo, una strana parodia (1972) con Mina e Celentano della famosa canzone;
Il 6 maggio 1972, nella penultima puntata di “Teatro 10” Mina e Adriano Celentano hanno eseguito una divertente parodia del pezzo, a ruoli invertiti. Adriano fa la vamp fumando con noncuranza e civetteria, mentre Mina si cimenta nel recitato. Al momento di rispondere “caramelle non ne voglio più” Celentano inizia a lanciare manciate di caramelle che teneva nelle tasche della giacca.
È il pezzo di maggior successo della collaborazione fra la cantante e il maestro Gianni Ferrio, che ne cura musiche e arrangiamento, unito a una geniale intuizione degli autori del programma Leo Chiosso e Giancarlo Del Re