L’anno duemilaventuno è arrivato
L’anno duemilaventuno è arrivato (*)
Ieri, un’ala torva, nel Mondo venuta,
ruotò un virale malanno deviante:
in là, dove una nera Morte involuta
irride un evo malato, annuvolante.
Ivi, erra un male venuto da lontano;
al turno, mena nuove ondate virali…
Le alte virtù umane ardono invano?
No! Là, vedranno mutue novità reali…
Atterra, nel viale, un nuovo domani;
l’ora dona un avvenimento rituale…
Non urtando là, eleverà voti umani
di un’era nuova vitale, non mortale.
(*) Ogni riga di questa composizione è un anagramma della frase: “L’anno duemilaventuno è arrivato”