LOCKDOWN ESCI DA QUESTA ITALIA: Stagioni teatrali a portata di click
Fino a qualche settimana fa il 27 marzo sembrava potesse rappresentare una svolta realistica ma soprattutto realizzabile con le tanto auspicate riaperture di cinema e teatri almeno nelle zone gialle d’Italia se non fosse che da lì a poco tutto il nostro bel Paese si sarebbe, al contrario, tinto di arancione e rosso.
Il settore della cultura e dell’intrattenimento, infatti, dopo una fulminea riapertura si sono trovati nuovamente costretti a dover richiudere i battenti e ad oggi sappiamo che la situazione rimarrà tale almeno per un altro mese.
Con amarezza e insofferenza in ormai più di un anno abbiamo però imparato a convivere con questa situazione cercando, per quanto possibile, di non rinunciare a quel quotidiano pre Covid e da qui il boom di iniziative che nello spazio digitale hanno trovato un valido alleato per continuare la propria attività.
Chiusi nella morsa della pandemia, infatti, molte realtà teatrali e museali si sono reinventate alzando i propri sipari o aprendo le proprie sale ad appassionati e turisti al di là di uno schermo.
La consapevolezza nei confronti delle numerose difficoltà che tali iniziative avrebbero comportato non ha però impedito di cimentarsi in nuove sfide e come del resto tutte quelle rappresentate, nel caso dei teatri, dalla necessità di rimodularne la stagione con la creazione di un suo vero e proprio alter ego online e che così adattasse i contenuti classici in modo tale da renderli invece congeniali ai linguaggi del medium di diffusione: nascono i video spettacoli.
Mini stagioni teatrali, rassegne online, accesso allo spettacolo grazie a link che permettono di collegarsi direttamente ad una piattaforma in cui vedere i contenuti ci rivelano che i teatri italiani “non hanno chiuso del tutto” e proprio grazie a questo nuovo modo di far vivere la propria offerta l’andare a teatro è stato reso smart e a distanza in attesa di tempi migliori.
Con un click sei a teatro
Tra le realtà teatrali che si sono mobilitate in tal senso vi è il Teatro alla Scala la cui stagione online vanta le migliori produzioni degli ultimi anni dall’opera al balletto e disponibili sulla piattaforma RaiPlay e in TV su Rai5 con la possibilità fino al 21 aprile di vedere per un mese dalla data di pubblicazione uno spettacolo al giorno (30 produzioni di cui ben 4 balletti) registrati tra il 2008 e il 2019 e in gran parte inediti per il web ma senza poi dimenticare che dal 6 aprile per quattro settimane Rai5 trasmetterà un’opera al giorno (dal lunedì al venerdì) alle 10:00.
Ogni mercoledì, invece, si aggiunge una seconda opera alle 21:15 per un totale di sei titoli alla settimana, oltre alle produzioni scaligere già previste nel palinsesto comunque da monitorare sul sito della Rai o del teatro ma anche sui social media per eventuali variazioni e aggiornamenti ed è proprio così che si delinea un obiettivo comune e ben preciso che si concretizza nella volontà di far rivivere allo spettatore la sensazione di essere a teatro senza però la pretesa di voler ricrearne le medesime suggestioni e da qui l’impegno per produrre contenuti riadattati per una stagione teatrale da declinarsi per la fruizione online.
Oltre alla Scala di Milano possiamo così ricordare le più belle arie d’opera all’ora dell’aperitivo da Torino o il Festival Verdi home streaming organizzato dal Teatro Regio di Parma che in attesa di vedere svolgere dal vivo il suo autunnale festival Verdi, ne propone uno virtuale senza poi dimenticare altre iniziative come quelle poste in essere dal Teatro Massimo di Palermo che grazie a Francesco Giambrone, suo sovrintendente, è stato tra i primi ad aprire a tutti la fruizione del suo ricco patrimonio digitale in un calendario in aggiornamento a cui aggiungere il Teatro di San Carlo a Napoli, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro dell’Opera a Roma ma non è finita qui, infatti, le grandi produzioni e i balletti disponibili in streaming o sui canali social approdano anche a La Fenice di Venezia che risulta essere così una realtà molto attiva sui social media tanto da scoprirla tra le prime non solo ad aver accolto l’invito dell’adesione alla campagna #iorestoacasa partita dalla rete ma anche ad essere stata tra i first movers ad aver riprogrammato virtualmente il proprio calendario tanto che, ad oggi, può vantare più di un mese di programmazione tra concerti e opere lasciati inoltre a disposizione sul suo canale YouTube.
Insomma in questo anno di Covid in cui abbiamo dovuto familiarizzare con parole nuove e i più fortunati “reinventarsi” nella quotidianità pandemica, la “digitalizzazione” è diventata la via obbligata nello sforzo di sopravvivenza, lo stesso che timidamente prova a guardare con fiducia ad un futuro fatto anche di progresso sostenibile…