#RSW19, Gladiator Challenge, The Table
La Gladiator Challenge, giunta alla seconda edizione, ha visto la partecipazione di 20 startup che questa mattina si sono cimentate in una pitch competition tra startup idea-stage.
Questi i vincitori della Gladiator Challenge, scelti dalla giuria, dall’oro al bronzo: Clobot, Palco, Medere.
Travel with love è una startup che si occupa di turismo.
Woorky è il nuovo “ClassPass” degli spazi di co-working. L’obiettivo della startup è consentire a tutti i nomadi digitali di spostarsi liberamente in tutto il mondo accedendo alle stazioni di co-working locali con un unico abbonamento.
Woorky si propone di garantire una maggiore flessibilità a tutti coloro che necessitano di uno spazio per dedicarsi alle proprie attività.
Angeldeal automatizza e ottimizza il processo di reporting per tutte le parti interessate garantendo al contempo che gli investitori ottengano le informazioni corrette al momento giusto.
Per informazioni, https://angeldeal.co.
Il secondo posto va alla startup PALCO che beneficia dell’esperienza quasi ventennale del suo fondatore e CEO, Leone Crescenzi, imprenditore dello spettacolo con relazioni internazionali che arrivano alle grandi major.
L’idea di Palco parte da un dato: il 63% delle persone tra i 18 e i 34 oggi non guarda la tv, ma ama ugualmente i prodotti di intrattenimento fruendoli online e sul cellulare.
Palco intende quindi creare show ed entertainment per chi non usa più il piccolo schermo, una cifra oltretutto destinata a crescere nei prossimi anni, realizzando mobile show e portando sui cellulari prodotti televisivi a partire dai quiz.
Se guardare un prodotto di Palco sarà free, l’interazione e il gioco saranno invece a pagamento: in cambio, però, l’utente potrà vincere un premio in denaro con una frequenza stimata in 8 volte su 10. The Booty Show, già sviluppato, è ad esempio un trivia game e Crescenzi lo ha presentato come un potenziale “Candy Crush” del mobile show. Forte del lavoro del suo fondatore, Palco ha stabilito connessioni con grandi multinazionali dell’audiovisivo, che stanno già investendo, e con star internazionali per i prodotti di entertainment. Non resta che aprire il sipario.
Per maggiori informazioni: www.getpalco.com
Il primo posto è andato alla startup CLOBOT presentata dal suo fondatore Damiano Bonacchi, di Prato, che si muove da molti anni nel settore della produzione dell’abbigliamento.
Il settore tessile da tempo, sta delocalizzando dove la manodopera costa meno, dando vita purtroppo anche a situazioni critiche come quella dello sfruttamento del lavoro minorile.
Grazie al robot progettato da Clobot, il cui funzionamento è stato illustrato dal founder alla giuria e al pubblico, si potranno invece realizzare t-shirt in 9 secondi senza alcun bisogno di manodopera: i robot di Clobot sono infatti in grado di produrre 10mila magliette in 24 ore senza dover ricorrere a operai nella realizzazione del capo.
Una rivoluzione vera e propria con un potenziale di business enorme. Il mercato delle t-shirt vale infatti 15 miliardi di dollari a livello globale: per coprirlo interamente servirebbero 3.750 robot Clobot, che costano 1,5 milioni di dollari l’uno. Il fatturato potenziale della startup è di quasi 6 miliardi di dollari.
Per ora, con un pre-seed da 600mila euro, il team di Clobot ha messo a punto la macchina, pronta dunque a raccogliere ulteriori investimenti e a diventare un progetto decisamente appetibile.
Per maggiori informazioni: http://clobot.uk/
La quarta giornata della Rome Startup Week 2019 ha portato sulla scena i grandi gruppi assieme alle oltre 60 startup selezionate per la Startup Exhibit, grande vetrina per le nuove iniziative imprenditoriali che hanno potuto così presentarsi a un pubblico di esperti, investitori, appassionati e ospiti internazionali che in questi giorni sono intervenuti. Accanto a masterclass e workshop dedicati a temi specifici (dall’apporto dell’intelligenza artificiale nel campo medico allo Usability Design, da come si è trasformato negli anni il crowdfunding a cosa significa fare venture investing), centinaia di founder hanno così affollato gli spazi del Prati Bus District e avuto la possibilità di raccontare le proprie idee innovative.
Vista la vocazione della giornata, dedicata proprio all’incontro tra startup e grandi imprese, l’evento centrale è stato l’Open Innovation Summit, corposa riunione/conferenza dedicata al rapporto tra startup, grandi organizzazioni pubbliche o private e aziende, in cui una decina di interventi hanno fatto il punto su metodologie, criticità e soluzioni per favorire la connessione tra società consolidate e giovani imprese dell’innovazione. Stefano Mainetti, professore del Politecnico di Milano e AD di Polihub, e Augusto Coppola, Managing Director di Lventure Group, hanno tenuto due lezioni introduttive rispettivamente sui numeri del mercato e sulle difficoltà, per le grandi aziende, di capire le startup. Dopo di loro, rappresentanti di imprese italiane e alcuni responsabili di processi di accelerazione e incubazione hanno raccontato il proprio lavoro per l’Open Innovation.
Prima edizione per la Diplomatic Startup Challenge, progetto che vuole coinvolgere le ambasciate della città di Roma: le ambasciate hanno selezionato una startup e un investitore dall’estero. Le startup devono avere tre caratteristiche: aver già collaborato con una grande azienda, offrire un servizio per il mercato B2B, avere una raccolta massima di un milione di euro.
Modera: Michele Franzese, Creatore del Festival Heroes meet in Maratea
Giuria:
Simon Spier, Responsabile per il Commercio Internazionale di techUK
Anna Testa, Innovation sales specialist di Cisco Italy
Carmelo Graceffa, Responsabile Open innovation di Acea
Fabio Tentori, AD di Enel Innovation Hubs
Alessandro Leonardi, Manager Open Innovation di Poste Italiane
Luciano De Propris, Responsabile Open Innovation del Consorzio ELIS
Rita Casalini, Responsabile Open Innovation di Ferrovie dello Stato
Laura Guerra, Responsabile Innovation & MultiChannel Marketing di Pfizer Italia
Salvatore Vitale, Direttore Digital Innovation & Customer Experience di GreenNetwork