Un video speciale che viene selezionato dalla redazione di PC-Magazine.it
Se avete suggerimenti segnalateli a “redazione chiocciola PC trattino Magazine punto it”
“Chi produce informazione porta il peso di un’enorme responsabilità: la formazione delle idee e delle scelte degli altri. E proprio per questo motivo, è fondamentale che l’informazione sia veritiera, completa quanto più possibile e responsabile. I reporter mainstream spesso non seguono nessuna o qualcuna di queste regole auree del giornalismo. Purtroppo, a volte anche chi contesta i media mainstream si comporta di parimenti. Quest’emergenza Covid dovrebbe aver fatto comprendere a tutto il mondo dell’informazione che è venuto il momento di fare un cambio di passo. Non credete anche voi? Sarò Franco è la trasmissione Web Tv di Franco Fracassi, giornalista indipendente che parla senza censure. Commenti e rivelazioni di un reporter indipendente e senza padroni.”
Debunker, un mestiere difficile da svolgere con una mente aperta e priva di preconcetti.
Massimo Polidoro gli dedica un video su YouTube da cui cito il seguente passo, particolarmente interessante a riguardo.
“Prima di prima di vedere come stanno le cose, volevo chiarire che questo termine debunking, che a volte mi viene anche riferito, in realtà io non lo trovo adatto a descrivere il mio lavoro.
Quando studiavo con James Randy negli Stati Uniti lo chiamavano debunker e lui spiegava sempre “no non sono un debunker, sono un investigatore, un indagatore di misteri”, se poi perché si intendeva debunker proprio con il senso di smascheratore ma forse né in inglese, in italiano magari non è così, però l’impressione che dal termine debunker era che qualcuno già partisse prevenuto, sapesse già che quelle erano bufale, erano fandonie che andavano smentite e un indagatore non lavora così. L’abbiamo detto in tante occasioni, la prima lezione del mio mini corso per immagini nel mistero che è partito su patreon affronta proprio questo aspetto, il fatto cioè che sia un errore partire con un’idea preconcetta e quindi con una mente già che ha già deciso quale sarà la conclusione di un’indagine: non funziona così; non si fanno così le indagini, chiunque abbia a cuore la verità dei fatti parte con una mente aperta e poi va a verificare come stanno le cose. Quindi in questo senso definire qualcuno in particolare Randy in questo caso debunker aveva qualcosa che non gli stava bene perché lui non è mai partito sapendo a priori come sarebbero andate le cose quindi anche io se mi sono sempre sentito un po’ a disagio con questa definizione”
Il VLT ha scoperto l’assenza di una stella massiccia instabile in una galassia nana. Gli scienziati pensano che ciò potrebbe indicare che la stella è diventata meno luminosa e parzialmente oscurata dalla polvere.
“Imparare a orientarci tra le tante cose che si sentono, soprattutto in rete, e che vengono spacciate per scientifiche, oggi è più importante che mai. Ma appunto, come facciamo a capire se un’idea è effettivamente scientifica oppure no? E cos’è (e come funziona) la scienza?”
VIDEO SCRITTO E PRODOTTO da Amedeo Balbi, professore di astronomia e astrofisica all’Università di Roma Tor Vergata.
Amedeo Balbi – L’ultimo orizzonte Cosa sappiamo dell’universo
ISBN 9788851171308 Pubblicato nel 2019 brossura con alette Pagine 224a
Direttamente dal canale YouTube di Palazzo Chigi un invito ad installare tutti l’app Immuni.
La campagna di comunicazione “Un piccolo gesto, per un Grande Paese” supporta il lancio dell’app Immuni, un importante strumento per contenere e contrastare l’epidemia di COVID-19. In caso di esposizione a rischio, anche con asintomatici, l’app Immuni avverte l’utente, nel rispetto della privacy. https://www.immuni.italia.it/
Matteo Flora ci illustra i nuovi servizi Google per combattere le fake news. Questi sono strumenti automatici che riconoscono le fotografie alterate o permettono di verificare il profilo di una persona.
google news li ha già implementati automaticamente, ma sono disponibili per gli sviluppatori attraverso le API di google o per gli utenti finali, noi, alla seguente URL:
Per le immagini invece:”Ora, quando esegui una ricerca su Google Immagini, potresti vedere un’etichetta “Verifica dei fatti” sotto i risultati delle immagini in miniatura. Quando tocchi uno di questi risultati per visualizzare l’immagine in un formato più grande, vedrai un riepilogo del controllo dei fatti che appare sulla pagina web sottostante. Queste etichette possono apparire sia per gli articoli di controllo sulle immagini specifiche sia per gli articoli di controllo che includono un’immagine nella storia.”
Ma ecco Matteo Flora che ci racconta tutta la storia.
“Oggi il mondo delle fake news è un filo più a rischio; ci sono un po’di cose carine che volevo raccontarvi che sono nate nelle ultime settimane e che forse non risolvono il problema alla radice; ma ne parliamo dopo la sigla…”
[* dal titolo] Quis custodiet ipsos custodes? è una locuzione latina tratta dalla VI Satira di Giovenale, che letteralmente significa: «Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?». [WIKIPEDIA]
Ho visitato Nazca in una giornata uggiosa e ho potuto sorvolare le immagini da un aeroplanino monomotore hce si teneva insieme per grazia ricevuta ed è stata una esperienza indimenticabile. Il pilota mi raccontava in uno spagnolo scarsamente comprensibile storie sulle immagini, ma vi garantisco che è una impresa indimenticabile.
Nutro grande invidia per chi ha potuto trascorrere più tempo ed ammirare più a lungo questo miracolo della civiltà umana.
“Le linee di Nazca sono un enigma storico straordinariamente affascinante: chi le ha realizzate e perché? E quanta credibilità hanno le ipotesi extraterrestri? È una storia davvero sorprendente che esaminiamo in maniera approfondita nel nuovo episodio di Strane Storie!
SaddyTech ci racconta dei problemi che ha avuto e come possiamo evitare di cadere in stupidi tranelli o in trappole sofisticate.
“Oggi torniamo su un mio vecchio problema, riguardante qualcosa che mi è successa all’inizio di quest’anno. Era 2molto tempo che volevo portarvi questo contenuto ma GIORGIO è arrivato e quindi eccoci qua…
Ho avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo che nella vita fa l’HACKER, un termine a cui spesso si associa qualcosa di negativo, ma che in realtà nasce con ben altri scopi. Ho chiesto a lui di “HACKERARMI” esattamente come mi è successo qualche tempo fa ed ho avuto modo di fargli anche qualche domanda…“