Covid 19 e Sifilide, una strategia evolutiva che si ripete?
Come consuetudine, in una delle molteplici incursioni su Internet ho incrociato un video con un titolo interessante e ho deciso di vederlo perché mi sembrava interessante.
386 – La Sifilide, il morbo venuto da lontano [Pillole di Storia]
Ma arrivati verso il nono minuto ho sentito un discorso molto intelligente che mi ha fatto riflettere sulla comparsa e la “strategia” messa in atto dal COVID19, non essere troppo letale per potersi diffondere “pacificamente”
Vi riporto di seguito la trascrizione del brano che mi ha colpito e lascio a voi trarre le conclusioni…
[…] Inizialmente la sifilide si presentava in maniera molto particolare a differenza di quanto fa adesso in cui ha un decorso molto lento che può durare molti anni anche se non viene arrestato dagli antibiotici, che sono la cura attuale.
All’epoca invece il decorso della sifilide era molto aggressivo e molto rapido nel corso del primo secolo e mezzo tra la fine dell’inizio del 1500 e la metà del 1600 la sifilide inoltre continuò a mutare tanto che se all’inizio del 1500 il sintomo principale che portava la morte era la stanchezza e la febbre alla fine del 1500 la stanchezza e la febbre non venivano quasi più descritti come se la febbre fosse scomparsa e si muore piuttosto per consunzione del corpo per comparsa di ulcere comparsa di queste gomme queste lesioni sulla pelle e soprattutto perdita di forza. Ad un certo punto poi le 1600 sintomo principale che porta alla morte sembra diventata la pazzia, impazzire a causa delle lesioni che probabilmente, quello che pensavano all’epoca, comparivano anche nel cervello.
Ma allora ci chiediamo: è la stessa malattia? La risposta è sì: il treponema pallidum fatti stava mutando come tante malattie fanno […]
Quando una malattia è troppo aggressiva troppo mortale, non riesce più a diffondersi perché chi ne viene colpito viene isolato e muore e non può diffonderla. Per una malattia è molto più conveniente dal punto di vista evolutivo avere un andamento più lieve, più lento di modo che i sintomi compaiono più tardi e quella malattia possa diffondersi. […]
Ringrazio per il suo interessante racconto “Heikudo e La Biblioteca di Alessandria” persona e canale che vi invito a seguire!