“Dottor Google”?! É tempo di #TELEMEDICINA
C di Connessione ma anche di Condivisione e Cura… perché “Connesso” è il nuovo verbo essere… e anche la cura della salute è entrata negli schermi di quella digital life mediata che ormai fa parte della nostra quotidianità.
Dal disturbo più insignificante a quello più complesso, l’autodiagnosi si realizza sempre più in rete sostituendosi al caro e vecchio consulto …e tutto perché l’esperienza sembra aver passato lo scettro al web… l’unico in grado di fugare ogni dubbio con risposte su tutto.
Ma se da una parte porsi delle domande e ottenere subito delle risposte potrebbe sembrarci il realizzarsi della speranza riposta in miliardi di preghiere, è anche vero che una cosa, invece, sembra non essere realmente cambiata e proprio come per i responsi della Sibilla da interpretarsi… anche tutte quelle risposte, nonostante il progresso, non ne sembrano essere esenti…
Non stupiamoci quindi se sulla nostra strada dovessimo incontrare del disappunto nei confronti delle nostre “self made medical deductions” e magari anche fissato nero su bianco nelle bacheche di alcuni specialisti che, stanchi di scontrarsi con la decostruzione delle convinzioni degli assistiti prima di poter intervenire con una cura veramente efficace, sono da comprendere quando decidono di ricordare di non confondere la loro esperienza con le nostre ricerche.
L’approccio critico e accorto che si rivolge alla competenza degli esperti, infatti, rappresenta un’arma di difesa importante per noi utilizzatori in quanto in grado di metterci al riparo da quel overload di informazioni non sempre attendibili che popolano quel habitat pullulante di insidie che è il web e di cui ne abbiamo avuto riprova più volte.
Servono, infatti, occhi e mani esperte per capire e decidere come affrontare situazioni che necessitano di particolari competenze come quando si tratta di salute e che si trovano giusto agli antipodi del nostro ipotetico full immersion web che, per quanto verificato e approfondito, mostra comunque quanto sia insidiosa la free entry dell’open source soprattutto quando si tratta di salute.
Ed è così che da una parte si prende coscienza delle tante minacce di cui potremmo facilmente diventare vittime ma non solo… La rete, infatti, possiede anche tanti punti di forza come quando grazie alla sua pervasività riesce a far sentire meno soli.
Siti, blog, forum diventano i luoghi dove condividere la propria esperienza cercando consigli e risposte che riguardano da vicino in tema di salute.
Diventa così fondamentale disporre di informazioni precise e puntuali che si arricchiscono della condivisione che passa attraverso le domande, i consigli e il racconto che fanno di tutto questo uno strumento efficace per far fronte alle difficoltà della gestione anche della vita quotidiana.
C’è da dire poi che nonostante il progresso sembri ancora lontano a causa di una sanità pubblica che arranca, in un futuro non troppo distante, perché già in atto, grazie alla telemedicina potremo vivere in un mondo molto più organizzato grazie a tutte quelle sinergie vincenti che derivano dai progressi nei campi della ricerca medica che abbraccia quella tecnologica.
Non si tratta di fantascienza ma di una tendenza già presente e che passa anche attraverso le piccole cose come l’ormai appurata propensione delle persone a cercare informazioni online e dal boom delle prenotazioni web presso studi di specialisti presenti in rete.
Specialisti che così possono essere trovati dai pazienti in modo mirato, in base alle proprie esigenze, consultandone le competenze e i feedback di altre persone che hanno usufruito di quella determinata prestazione ed è proprio con il ruolo sempre più importante di internet nel mondo della salute la realtà della Telemedicina diventa sinonimo di efficienza, tempestività, disponibilità, comunicazione e condivisione nel venir meno dei confini non solo geografici… ma questo è solo l’inizio…
E allora adesso si anche una T… una T di Telemedicina.