E- Girl & social challenges: il Tik Tok dell “et..et..”
Trucco vistoso, capelli unicorno o cherry-pink acconciati con fermagli appariscenti, unghie gioiello, pelle da fata, lentiggini finte e outfits stilosi che rivisitano le divise di Sailor Moon in chiave 3.0: ecco le e-girl, electronical-girl o “ragazze arcobaleno”.
Ibridi di risonanza tra il personaggio di Hello Kitty e quello di Lamù, le e-girl appartengono principalmente alla Generazione Z con ragazze cresciute sul web e facenti parte di una delle sottoculture più di successo degli ultimi tempi e che sta ottenendo sempre più consensi anche tra le ragazze più grandi che si lasciano ispirare.
“Web native”, le “electronical-girl”, usano Thumblr e Tik Tok con naturalezza raccontandosi attraverso mini video e tutorial e sebbene all’inizio il termine venisse impiegato principalmente per indicare donne con la passione per il travestimento da eroine dei videogiochi per rendersi più interessanti agli occhi di virtuali player online, ad oggi, invece, queste sono delle vere e proprie forever young trend setters.
Non solo contenuti sbarbatosi…
Creativo e divertente ma anche in grado di stimolare in modo pratico il digital creator che è in ognuno di noi ma anche piattaforma sensibile agli argomenti scottanti del nostro secolo.
Promotore di nuovi modelli di lifestyle, con Tik Tok sembra essere arrivato il momento di condividere il gift con l’omino dai tratti orientali che saluta agitando nell’etere un candido e ricamato fazzoletto mentre il treno comincia ad allontanarsi.
Ma chi saluterà mai quell’omino, ma per prima cosa chi è lui? Un nome, quello dell’imprenditore cinese Zhang Yiming che, con filosofica intuizione, stacca da tergo Marquiño Zuckerberg guadagnando le prime posizioni e conquistando gli users Z, gli eredi potenziati dei prosumer delle esperienze social precedenti.
Ed è così che qui non troviamo più solo modelle perfette chirurgicamente post editate ma ragazze e ragazzi normali orgogliosi della loro quotidianità che, grazie agli effetti speciali della app, diventa stellare.
E se ci sembra sempre più impossibile immaginare un mondo senza social network in quanto usati per condividere qualsiasi cosa, ci possiamo però anche rendere conto come il loro uso sia stato per la maggior parte del tempo e purtroppo, rivolto a frivolezze o almeno fino a quando non è arrivata la rivoluzionaria Tik Tok…
Rivoluzionaria perché è riuscita ad uscire dagli schemi creandone di propri riplasmando il social entertainment dando vita ad un ibrido in cui creatività digitale, voglia di svago, piccolo e grande divismo unito a intuizioni vincenti riescono a sposarsi in modo perfetto anche nel caso di social challenges come quelli lanciati dalla testata Fanpage.it per la lotta ai pregiudizi e stereotipi (#diconodime, #saveouroceans, #ForClimate) riuscendo anche a salvare la vita.
Diffuso in 150 Paesi oltre ad essere diventato una delle community online più attive è anche un nuovo punto di riferimento della Generazione Z, ma non solo, Tik Tok sembra rappresentare, infatti, quella ventata di freschezza non solo sui trend di tutto il mondo.
Ed è così che realtà come Fanpage.it entrano in sfida a fianco di Tik Tok per sensibilizzare i giovani sui rischi di un web irresponsabile.
E se i prosumers di oggi sembrano essere ancora più sfuggenti di quelli di ieri, ad oggi la sfida per intercettarli si declina proprio su tutte quelle nuove piattaforme social in cui coniugare l’informazione autorevole con le nuove frontiere della comunicazione iperconnessa.