ESTATE 2020 a portata di QR Code: gli strumenti della ripresa responsabile
Estate 2020 e Fase 3 ufficialmente iniziata.
Un’estate anomala tra prossimità, speranze e timore q.b..
Di certo questo 2020 di motivi per farsi ricordare ce ne sta dando molti.. forse addirittura troppi, tanto che in più di qualcuno la prospettiva 2021 sembra rappresentare l’unico barlume di positività possibile dove trovare rifugio.
E se la voglia di “cambiare aria” con una meritata-sognata vacanza in estate si fa sentire molto più insistentemente, c’è però da riconoscere che ciò che fino a poco tempo fa poteva rappresentare un sogno “prima o poi realizzabile”, arrivati ad oggi, luglio 2020, lo stesso si è fatto molto remoto.
A causa dell’emergenza pandemica da Covid-19, infatti, uno dei settori che più hanno risentito del lock down è stato proprio quello del turismo con tutto ciò che ne deriva tanto che giunti alla tanto agognata Fase 3, si può riconoscere che la situazione per quanto si cerchi la #ripresa, stenta ad essere così per tutti.
Strutture ricettive che hanno deciso di ritardare le riaperture, prenotazioni che stentano a decollare, focolai, e commercianti allo stremo, infatti, sono solo alcuni dei protagonisti di questa stagione estiva di ritorno alla normalità.
Il bollino nero che scandisce le partenze estive, infatti, sembra che per questo anno ce lo dovremo scordare per cominciare, invece, ad augurarcelo.
Ed è anche così che tra gli albergatori c’è chi preferisce rimanere chiuso e aprire ad agosto e chi invece vede nella struttura chiusa dei costi a perdere e che magari, invece, possono essere affrontati con quelle poche prenotazioni ricevute e che sembrano dare più speranze che “reale ossigeno”.
Che poi si abbia optato per l’uscita fuori porta rimanendo nella propria regione o ci si spinga verso altri “lidi”, a mostrarci come la #ripresa sia ancora in atto ce lo raccontano non solo quegli spazi delle nostre città che per molto tempo rimasero quasi vuoti ma anche quelle aperture “stagionali” il cui “affollamento” rivisto e corretto si concentra nel weekend ma non solo.
Anche semplicemente recandosi in più di qualche attività ristorativa, infatti, ci si può imbattere in quelle frontiere del menù a portata di smartphone e volto a scongiurare la diffusione del contagio che per quanto ridotto continua a circolare.
Menù digitali personalizzati sulla base delle esigenze del ristoratore per soddisfare i propri clienti, igenizzazione e kit monouso si consacrano a parole d’ordine di questa estate diventata a tutti gli affetti “Scannerizza & Ordina”.
E se la semplicità passa attraverso un gesto ormai caratterizzante il nostro quotidiano come quello di usare i cellulari per scattare una foto c’è anche da riconoscere che l’aspetto tecnologico, con la digitalizzazione, si sta rivelando un valido ausilio per la messa in sicurezza degli spazi comuni che pian piano si ripopolano diventando in questo modo un imperativo categorico per scongiurare pericolose ricadute.
Tra le precauzioni tech prese, infatti, vi è proprio quella dei menù digitalizzati grazie ai quali non serve nessuna applicazione da scaricare ma una semplice foto al QR Code del locale per visualizzarne le proposte food & beverage e permettere ai clienti anche internazionali di ordinare.
Ingredienti, foto, valori nutrizionali, traduzioni in più di 60 lingue, allergeni, prenotazioni e pagamenti dal proprio smartphone arricchiscono l’esperienza del “contactless menù” che grazie al suo formato plastificato risulta anche facilmente igenizzabile e così reso più sicuro e social friendly.
Dopo la diffusione del protocollo stilato dall’Inail in collaborazione con l’ISS, e le linee guida diffuse dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative (20/83/CR01/COV19 del 9 giugno 2020) i menù digitali entrano a far parte di quel universo che popola la nuova quotidianità.
Ed è proprio su questo scenario di prevenzione che passa anche attraverso la digitalizzazione al fine di evitare “contatti pericolosi” che realtà aziendali italiane come HealthyFood e Safe Table hanno sviluppato progetti che ora sono realtà affermate schierate a favore della ripresa.
Digitalizzazione, salute, benessere, piacere a tavola, shopping, made in Italy e turismo sono solo alcuni dei tasselli chiave necessari per ricomporre il puzzle non solo di questa estate 2020 ma di un sistema che cerca di ripartite guardando al futuro proprio in quella prossimità che passa attraverso un primo passo essenziale quello della prevenzione.
Il futuro è ora..