GLI UNTORI DI DISINFORMAZIONE: COVID-19? L’HA PROVOCATO IL 5G
Dopo #IORESTOACASA qui ci vuole un bel #MAANDATEACASA!

C’era un italiano, un cinese e un russo….
Questo non è l’inizio di una delle barzellette che più o meno tutti abbiamo sentito ma poco si discosta:
tenetevi forte quella che vi sto per raccontare è una delle più grosse bufale che girano sul web da quando si è diffuso COVID-19.
Non bastavano, infatti, le teorie su fantomatici esperimenti andati male con virus in fuga, né le storie che assomigliano al contagio di Spiderman.. perché la mente fantasiosa degli avventori delle disgrazie altrui non vede l’ora di scaraventare terrore grazie allo sconosciuto.. che alla fine è pure il modo migliore per farci scannare gettando altro fumo nei nostri occhi già obnubilati dai vapori di detergenti a base di alcool, dal forno e dalla quarantena che da ormai un mese ci sniffiamo.
Le agenzie governative, infatti “are going through a bad patch”, perdonatemi l’inglesismo, perché non solo dovranno vantare tra le proprie fila esperti multitasking ma anche skillati crisis managers! Ad essere esplosa, infatti, non è solo l’emergenza Coronavirus ma anche la miriade di cavolate che come superbugs infettano l’informazione facendola diventare un concentrato asintomatico sempre più difficile da tracciare e ostacolare se non quando sono lampanti come in questo caso.
Se ci mettiamo poi che il Ministero della Salute vanta un team di social media managers che padroneggiano in modo “particolare”, o meglio discutibile, il potere della comunicazione digitale siamo messi ancora peggio!
Se avete avuto l’occasione di vederlo, sulla pagina Facebook del Ministero della Salute, c’è un post dalle tonalità in contrasto del rosa-rosso e dell’azzurro-blu in cui si scrive “Ascoltate il parere degli esperti non quello delle bufale” e qui la creatività ha partorito “una apposita” testata con logo “bufalino” e un cubitale “FAKE NEWS” come nome della testata e che domina quindi la prima pagina di questo giornale cartaceo..
Un tale accostamento però risulta infelice se ci basiamo sul significato delle immagini scelte e che, infatti, sembrerebbero spingerci a pensare che tutto ciò che viene scritto dai giornali non sia altro che fake news e quindi “bufale”.
Un errore grossolano insomma ma che dà una bella zappata sui piedi a tutti coloro che si occupano di informazione verificata su carta e non di speculatori sebbene anche qui non ci siano solo santi e martiri, e se ci mettiamo poi che dopo anni di crisi la carta stampata con il Coronavirus sembra invece tirare un sospiro di sollievo, il sentimento di antipatia e credulità potrebbe essere dietro l’angolo.
C’è da capire insomma che a vari livelli vi è un bel po’ di confusione in quella che diventa la guerra del tutti contro tutti.
Ma adesso ve ne sparo una ancora più grossa IL CORONAVIRUS?? È COLPA DEL 5G!
Cosa??!! MOWBUUU-BUFALAAA! Il 5G non può aver causato la pandemia di coronavirus!
Anche se la velocità di contagio potrebbe ricordare la supervelocità della nuova tecnologia wireless, è cosa ben diversa dal dire che il contagio l’ha determinato il 5G.
Le onde radio, infatti, non possono creare virus!
Coscienza ambientalista anti- 5G o meno, alla nuova rete gli si può dire di tutto ma non di certo che sia la causa di COVID-19..e per il semplice fatto che COVID-19, appunto, è un virus che si diffonde con il contatto da persona a persona e non tramite le onde radio e come ribadito dal Food and Drug Administration e Environmental Protection Agency.
Vi sono poi coloro che a COVID-19, invece, non ci vogliono credere proprio e fondano la loro incredulità nei confronti dalla “storia del virus” su quella che per loro, al contrario, è l’unica e cristallina verità ma che a buona parte di noi suonerà ancora più strana: un “ci” orwelliano, infatti, punterebbe al distrarci, con il virus, dall’unico vero male supremo, le torri 5G; ma non è finita qui!
Infatti, per tutti coloro che confidano nell’arrivo del vaccino, secondo i cospirazionisti più fantasiosi dell’anti 5G, proprio quello stesso vaccino che noi tutti attendiamo, in realtà, non farà altro che impiantarci dei chip.
Ultima ma non di minore interesse, vi è la teoria per cui la diffusione di COVID-19 sarebbe partita dalla Cina proprio perché lì si trovano la maggior parte delle torri di rete 5G, mica per altro!
Che te pensavi!
Per mettere un po’ di ordine in questa virulenta anarchia sono dovuti intervenire alcuni esperti in tema di salute e mettere la parola fine ad affermazioni come quelle appena descritte.
Chiara invece sembra essere un’altra cosa, il 5G rappresenta un passaggio rivoluzionario per la connessione che con il wireless superveloce sarà in grado di cambiare il modo in cui viviamo.
Ma come tutte le novità non è esente da dubbi, domande e un bel po’ di diffidenza; resta il fatto che il diffondere informazioni fuorvianti e pretenziose come quella dell’accoppiata 5G-Coronavirus può aiutare ad accrescere il panico che si alimenta della confusione e viceversa.
Affermazioni assurde come queste, infatti, hanno pure avuto condivisone e seguito più o meno consapevole trovando terreno fertile negli untori di disinformazione.
Ciò, invece, che si può affermare definitivamente è che il 5G non causa o diffonde un virus come del resto neanche l’uso del telefono o la tv.. ma un’altra cosa al contrario è certa: la contaminazione può avvenire, invece, se si comincia a credere a tutte queste bugie virulente.
Questa non è comunque la prima volta che il 5G viene preso di mira..
E se ci fossero ancora titubanze e dubbi facciamo un piccolo riepilogo:
- non vi sono dubbi sul fatto che gli animali siano la fonte del Coronavirus,
- risulta necessario che le piattaforme dei social media, che sono diventati veri e propri media di informazione non diventino veicolo per la diffusione di informazioni false che potrebbero mettere in pericolo vite o causare panico e allarme inutili, e da qui lo sforzo di combattere la diffusione della disinformazione
- Google ha affermato di aver affrontato lo sforzo su YouTube promuovendo le voci autorizzate sulla piattaforma e rimuovendo i contenuti che promuovono la disinformazione sulle cure mediche per COVID-19
- l’affermazione, secondo cui il nuovo coronavirus non è un virus ma solo una storia usata per coprire il presunto danno causato dall’esposizione al 5G, è errata.
- Non ci sono prove che il 5G sia dannoso per l’uomo;
- i sintomi dichiarati dell’esposizione al 5G (come nausea, perdita di capelli, danni al midollo osseo) non corrispondono ai sintomi del nuovo coronavirus (febbre, tosse, respiro corto, dolori, congestione nasale, mal di gola, dissenteria).
Ecco.. detto questo.. qui da casa è tutto: SMARTWORKING MOOD ON…
Bhe ma fammici pensare.. perchè no.. domani mattina voglio inventarmi pure io qualche “bufalata”.. così per passare il tempo..
E ricordatevi NEANCHE GLI ANIMALI DOMESTICI contribuiscono alla diffusione del virus: