#HappyBIRTHDAY INSTAGRAM! Ottobre 2010 – Ottobre 2020, 10 anni dopo
10 CANDELINE DIGITALI, per festeggiare i primi 10 anni di Instagram.
10 anni in cui a cambiare siamo stati soprattutto noi che, post dopo post, abbiamo plasmato la nostra identità digitale.
10 anni in cui abbiamo imparato a raccontare la nostra vita per immagini.
10 anni in cui abbiamo deciso di vivere quasi in simbiosi con quel universo binario, una Babele moderna in cui la lingua universale degli hashtag ha accorciato le distanze per diventare il passepartout dei nostri tempi.
E allora si, Buon decimo compleanno Instagram che tra stories, feed, dirette, reels, igtv e filtri, hai conquistato il nostro quotidiano rendendolo mainstream.
Da quel 6 ottobre 2010, data in cui venne lanciata la sua prima versione ufficiale, di tempo ne è passato, un tempo scandito da grandi rivoluzioni digitali nel rimarginarsi anche di quel digital divide.
Ed è così che senza accorgercene una delle piattaforme più user friendly compie il suo primo decennio grazie a quella intuizione vincente che presto, in buona parte dei casi, avrebbe anche sacrificato il contenuto per l’apparenza, proprio a causa di quella scelta iniziale poi evolutasi, di basare tutto sulle immagini, quelle foto che potevano essere editate e condivise rendendo l’experience nella piattaforma più immersiva grazie ad una buona dose di engagement e creatività.
In questi dieci anni in Instagram molte realtà hanno trovato un palcoscenico dalla platea veramente smisurata con cui scambiare i più svariati contenuti: dalla moda all’impegno sociale nelle sue più prismatiche accezioni senza però mai rinnegare il suo animo curioso, frivolo ma anche consumistico e abitato da pericolosi stereotipi che qui hanno trovato nuova linfa.
Instagram per sua natura rappresenta, così, un esempio di entropia, perché al suo interno convivono realtà e messaggi contrastanti e da qui il suo essere una realtà complessa dove tutta quella miriade di UGC (user generated content) hanno contribuito a fare di questo una delle super potenze che conosciamo oggi e in grado di sfidare altrettanti titani che abitano il lifestream della digital life e come YouTube e TikTok.
Nei suoi 10 anni, però, #nonsolocosebelle, infatti, Instagram, ha fatto parlare di sé anche per il suo uso improprio e che in troppi casi l’ha trasformato in una vera e propria macchina non solo del fango ma anche di distruzione con il bodyshaming e il cyberbullismo consumatisi in quella soluzione di continuo tra online e offline e da qui quella serie di provvedimenti palliativi per provare ad ostacolarne il suo uso deviante.
Resta il fatto che dopo dieci anni sappiamo qualcosa in più di comunicazione digitale, avendo appreso molto spesso “by doing” quelle skills per approcciare il magmatico universo del world wide web che nei social ha delle terre emerse o degli iceberg.. dipende sempre dai punti di vista.. o meglio dall’utilizzo che se ne fa.
Una cosa però sembra essere certa, il nostro engagement si è fatto sempre più compulsivo e costantemente a caccia di contenuti caduchi ma che nella loro effimeratezza hanno dato spazio alla genia degli influencer che a quei 10 anni di Instagram devono molto.
E se è vera quella frase di Abraham Lincoln che dice “Non sono gli anni che contano nella vita, è la vita che metti in quegli anni”.. questi 10 anni di Instagram ci appartengono veramente tutti.