Huawei senza Google? La prima vittima importante della guerra USA Cina?
Un fermo Stop di Google seguita da altre aziende USA per le forniture al colosso cinese delle comunicazioni.
E se la Cina non producesse più i chip per i prodotti americani?
Questo è il primo passo verso una guerra economica che a noi europei dipendenti sia da USA che da Cina non porterà nulla di buono.
Alla fine il vaso di coccio tra quelli di ferro siamo noi, i consumatori.
Google ha rotto con Huawei. Con un annuncio destinato ad avere conseguenza clamorose anche se non ancora quantificabili, la società americana che produce il sistema operativo Android, lo stesso che fa funzionare la stragrande maggioranza degli smartphone nel mondo, ha annunciato la sospensione delle relazioni con la cinese Huawei, che il governo statunitense ha inserito tra le società “a rischio” per la sicurezza nazionale.
“Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti” ha detto un portavoce di Google.
La replica di Huawei non si è fatta attendere. Huawei “ha dato un contributo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo” e “continuera’ a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, sia quelli giaà venduti che ancora disponibili a livello globale” si legge in un comunicato . “Come uno dei principali partner globali di Android – sottolinea Huawei nella nota – abbiamo lavorato a stretto contatto con la loro piattaforma open source per sviluppare un ecosistema che ha avvantaggiato sia gli utenti che l’industria. E conclude: “Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile al fine di fornire la migliore esperienza a tutti gli utenti a livello globale”.
La settimana scorsa Donald Trump ha vietato ai gruppi statunitensi gli scambi con compagnie straniere ritenute pericolose per la sicurezza nazionale, una misura che ha come obiettivo Huawei, il colosso delle telecomunicazioni cinese, il cui nome compare nell’elenco di società con cui è possibile negoziare solo dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità, istituito dal Dipartimento del commercio degli Stati Uniti.
E così, oltre a Google, anche le principali aziende Usa produttrici di chip e microchip – da Intel a Qualcomm, da Xilinx a Broadcom – hanno bloccato le forniture a Huawei, adeguandosi alle indicazioni dell’amministrazione Trump, riferisce l’agenzia Bloomberg. Le società, si legge, hanno già informato i propri dipendenti che le forniture destinate al colosso tecnologico cinese saranno congelate. Questa mossa di fatto paralizza uno dei maggiori fornitori mondiali di dispositivi di rete e di smartphone.
Ma immaginate le risate del governo cinese quando tutte queste famose marche con le loro stupende fabbrichette IN CINA rifiuteranno di vendere i loro prodotti (realizzati dalle suddette fabbrichette in territorio e con manodopera cinese….) alle società cinesi!
Quarto ci metterà il governo cinese a nazionalizzarle e magari darle in gestione proprio a Huawei?
Con quali chip costriuranno gli Iphone”Designed by Apple in California”?

“Stiamo rispettando questo decreto e esaminandone le implicazioni”, ha fatto sapere Google in una dichiarazione ad AFP.
Le implicazioni possono quindi essere importanti in questo caso perché la collaborazione tra Google e i produttori di smartphone è indispensabile per rendere i propri sistemi compatibili con i telefoni.
Cosa faranno gli altri Paesi
Quindi Google dovrà interrompere le attività che comportano il trasferimento di tecnologie che non sono pubbliche (vale a dire, “open source”), e questo costringerebbe il produttore cinese a utilizzare solo la versione “open source” da Android, ha detto ad AFP una fonte.
Huawei, in sostanza, non sarà più in grado di accedere alle applicazioni e ai servizi proprietari di Google, come Gmail.
Huawei è da tempo nel mirino delle autorità statunitensi che la accusano e nel primo trimestre ha venduto 59,1 milioni di smartphone, ovvero il 19% di quota di mercato, più di Apple, ma ancora dietro alla sudcoreana Samsung. Huawei è anche un player leader nel settore del 5G.

