Gematria ludica
[Seconda puntata]
Com’è noto, i caratteri dell’alfabeto ebraico e di quello greco, venivano anticamente utilizzati, oltre che come lettere, anche come cifre. In questo modo, accanto al proprio contenuto semantico, ogni parola veniva ad assumere un valore numerico e questa particolarità era (ed è tuttora) sfruttata in vari sistemi di divinazione.
La più semplice di queste tecniche (detta gematria) si esegue effettuando la somma dei valori relativi alle lettere di un determinato termine (che, secondo le situazioni, può essere una parola o una frase o anche un nome proprio); se il risultato numerico ottenuto coincide con quello di un altro termine, se ne può dedurre che, tra i due termini presi in considerazione, esiste una recondita relazione…
Senza entrare nel merito della validità di tali pratiche, si può ricorrere ad esse per rilevare alcune inaspettate coincidenze. Ad esempio, se si attribuisce a ogni lettera dell’alfabeto inglese il valore del proprio numero d’ordine, nel seguente modo: A=1, B=2, C=3, D=4, E=5, F=6, G=7, H=8, I=9, J=10, K=11, L=12, M=13, N=14, O=15, P=16, Q=17, R=18, S=19, T=20, U=21, V=22, W=23, X=24, Y=25, Z=26, è senz’altro curioso notare come il verso iniziale della Divina Commedia di Dante Alighieri (Nel mezzo del cammin di nostra vita) e quello dell’Infinito di Giacomo Leopardi (Sempre caro mi fu quest’ermo colle), forniscano lo stesso valore gematrico:
NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA 14+5+12+13+5+26+ 26+15+4+ 5+12+3+1+13+13+9+14+4+9+14+15+19+20+18+1+22+9+20+1 = 342
SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO COLLE 19+5+13+16+18+5+3+1+18+15 +13+9+6+21+17+21+5+19+20+5+18+13+15+3+15+12+12+5 = 342
Un campo d’analisi numerologica, molto praticato dai cabalisti di ogni secolo, trae origine dalla celebre profezia dell’Apocalisse di Giovanni: «Una mostruosa bestia infetterà la chiesa: questa bestia sarà un uomo il cui nome conterrà il numero 666» (XIII, 18).
Nel corso del tempo, ricorrendo alle procedure gematriche più fantasiose, il numero 666 è stato attribuito praticamente a tutti i personaggi storici di spicco: da Maometto a Lutero, da Napoleone a Stalin, dall’Anticristo al Papa. Tra l’altro, è stato affibbiato anche al celebre imprenditore informatico, Bill Gates, sfruttando per l’occasione il codice informatico ASCII.
Dato che, in tale codifica si ha, in particolare: A=65, B=66, E=69, G=71, I= 73, L=76, S= 83, T=84, si può ricavare:
BILL GATES = 66+73+76+76+71+65+84+69+83 = 663.
Siccome, poi, il vero nome di Bill Gates è William Henri Gates III, se al risultato ottenuto si aggiunge 3 (corrispondente a III), si ricava: 663 + 3 = 666.
Da quanto illustrato, appare evidente che l’espediente per ottenere delle associazioni di questo genere, consiste nel mettere a punto un criterio che, nel modo più lineare possibile, riesca ad adattarsi a tutte le lettere in esame, nascondendo nella struttura del criterio stesso le varie forzature necessarie al raggiungimento del risultato voluto.
Tralasciando simili frivolezze esoteriche, la tecnica gematrica può essere utilizzata anche per imbastire qualche interessante questione logica, come la seguente: esiste almeno un numero intero positivo che, scritto in lettere, genera sé stesso come valore “gematrico”? Se si ricorre alla codifica dell’alfabeto inglese, utilizzata all’inizio di questo articolo, si può verificare che, in italiano, un solo numero soddisfa tale caratteristica. Di quale numero si tratta?