ATTINENZE SIGNIFICATIVE
[Venticinquesima puntata]
Come ho già avuto modo di ribadire in queste pagine, ogni volta che si applica un meccanismo linguistico a un determinato insieme di lettere (frase o singola parola), nessuna parola appartenente all’insieme risultante deve mostrare un’attinenza di significato con nessuna parola di quello di partenza.
Ad esempio, sono considerate scorrette delle sciarade come: mare + moto = maremoto; cassa + forte = cassaforte, in quanto sono ottenute con lo stesso procedimento di creazione delle parole composte previsto dalla nostra lingua
A questo proposito, si può leggere nell’autorevole Enimmistica di Tolosani e Rastelli (Hoepli Editore, Milano 1938): «(…) il valore delle parti deve essere in modo assoluto dissimile. “Chilo” non potrebbe essere il primo di una sciarada su “chilogrammo”, né “metro” il secondo di una sciarada su “chilometro” (…)».
Questa posizione è giustificata dal fatto che, se un meccanismo linguistico deve servire a comporre delle parole, sfruttando l’ortografia di altre parole, non è divertente (né per l’autore né per il solutore) ottenere un simile risultato abbinando sequenze letterali, originate da una stessa matrice etimologica. Sarebbe come se, a una festa di Carnevale, si presentasse il “Mago Otelma”, mascherato da “Mago Otelma”…
In enigmistica, la parentela di significato tra due vocaboli viene da tempo denominata “equipollenza”, ma la sua regolamentazione costituisce una fonte di dibattito continuo tra gli esperti. Tra l’altro, rimane sempre aperto il problema di come comportarsi di fronte a delle equipollenze che sono tali solo in apparenza.
Ad esempio, un gioco come: «Ho percorso “venti miglia”, per arrivare a… “Ventìmiglia”», sembrerebbe improponibile. In realtà, il nome “Ventimiglia” non significa affatto «venti miglia», ma deriva dal latino «Album intemelium» (capoluogo dei liguri). Ma quanti potenziali solutori sarebbero in grado di valutare una simile particolarità?
In assoluto, è piuttosto difficile riuscire a riconoscere la presenza di un’effettiva equipollenza, senza ricorrere a un buon vocabolario. Cercate, ad esempio, di stabilire a senso quali delle seguenti coppie di parole sono effettivamente equipollenti.
- beni / beniamino
- mini / miniatura
- netta / nettare
- pulci / pulcino
- rettili / rettilineo
- sci / scivolare
- spinte / spinterogeno
- zucche / zucchero