ESSEN 2019: il report – giovedì
Il giovedì è il fatidico giorno dell’inizio della fiera. Si aprono le porte ed una fiumana di gente si riversa dentro i padiglioni in cerca di affari, affamata di novità, piena di entusiasmo. Di solito è uno dei giorni più affollati ma devo dire che, forse merito dell’allargamento dei padiglioni espositivi, o forse per la nuova entrata che permette di decongestionare i passaggi nelle Hall 1 e 3, quest’anno non ho trovato un’eccessiva ressa. Con una buona dose di abnegazione nelle file riusciamo a provare ben quattro titoli tra i “big” che volevo assolutamente testare. Li riporto in ordine cronologico:
The Magnificent:
Titolo ad ambientazione circense di durata contenuta grazie ai tre soli round di gioco, in cui con un draft di dadi si devono mettere in piedi spettacoli incastrando una discreta quantità di cose. Carina la meccanica per cui durante le quattro azioni a disposizione si possono sommare i valori dei dadi dello stesso colore per potenziare le cose che si fanno. Ogni azione si fa con un dado da posizionare su una carta ma vale per il valore complessivo di tutti i dadi già usati di quel colore. Il problema è che poi il valore totale dei dadi più alti si paga in soldi. Fondamentale anche pianificare tutto per massimizzare il punteggio degli obbiettivi di fine round e costruire nei posti giusti per riempire le zone che a fine partita daranno diversi bonus. Tutto scorre davvero bene e funziona egregiamente. Il prezzo è altino ma grafica e materiali sono abbondanti e ben realizzati. Dopo una partita a metà in fiera ne abbiamo anche fatta una intera in appartamento e posso dire che si tratta di un ottimo titolo per gli amanti dei gestionali di dadi.
Voto per tipo di gioco: 7,5
Voto personale: 7,5
Crystal Palace:
Per gli amanti dei giochi a forte interazione diretta questo titolo riserverà ottime partite. Ad inizio turno si possono decidere, segretamente ed in contemporanea. I valori dei dadi da piazzare successivamente nei tanti spazi a disposizione per fare le azioni. Peccato che alla fine della fase di piazzamento se ci sono più dadi che azioni chi ha il valore più bassa non farà nulla se non prendere un soldo come misera compensazione. Tale cattiveria di incastra in un gestionale tedesco tosto e pieno di cose da controllare e incastrare per una durata che penso sia di almeno due ore. Ci abbiamo giocato solo due dei cinque turni ma le impressioni sono state ottime. Ovviamente non è un titolo adatto a chi vuole coltivare il suo orticello e non ama subire angherie e sconvolgimenti di quanto programmato faticosamente.
Voto per tipo di gioco: 8
Voto personale: 7,5
Terramara:
Con la gentilissima Flaminia, una degli autori, alla spiegazione facciamo circa metà partita a questo piazzamento lavoratori che contiene anche diversi twist originali ed interessanti. Piazzandosi nei vari spazi si deve fare in conti con la forza militare degli altri giocatori per poter andare dove essi sono già presenti o per evitare razzie alle proprie risorse o compierne contro quelle altrui. Inoltre, piazzandosi in spazi azione lontani e più potenti si paga però il prezzo di non veder tornare il proprio lavoratore per uno o più turni. Interessante anche l’asimmetria di partenza data dai poteri dei Leader che però, se girati, perdono tale vantaggio ma permettono di fare punti durante la partita. Tutto fila via liscio concatenando una serie di scelte mai scontate e banali per cercare di gestire al meglio i cinque round di gioco. Un german pulito, interessante, strategico e dai materiali e le illustrazioni più che buoni. Il prezzo è altino ma ormai ci si deve fare l’abitudine.
Voto per tipo di gioco: 8
Voto personale: 8
Orleans Stories:
Nuova declinazione delle meccaniche di “bag building” dell’ormai famoso Orleans. Questa volta, però, si tratta di un gioco a parte che propone una serie di scenari (uno breve ed uno lungo) fortemente tematizzati ed incanalati verso specifiche necessità. Lo scenario breve che abbiamo giocato circa fino a metà, è una sorta di gioco al massacro in cui alla fine di ognuno dei quattro round, si deve necessariamente pagare una tassa in termini di territori posseduti, soldi, beni, ecc. ecc.. Se non si può pagare anche solo una volta si perde un sigillo. Al secondo sigillo perso si viene eliminati dal gioco! Le richieste sono davvero toste e non lasciano nessuno spazio ad errori o a pianificazioni approssimative per cui ne scaturisce un gioco tostissimo e che ha bisogno di pianificare ogni mossa con largo anticipo! Devo dire che non è niente male (ed io non amo troppo Orleans “base”), ma l’eliminazione giocatore ed il rischio che una volta fatti un paio di volte gli scenari possa venire a noia facilmente mi fa giudicare il titolo un pochino meno bene di quanto vorrei. Per appassionati della serie.
Voto per tipo di gioco: 7
Voto personale: 7
Per oggi è tutto, i giochi non sono stati molti ma sono contento che si tratti di tutti titoli che erano in cima alla mia personale classifica di interesse. Domani ci sono già tre ottimi titoli prenotati che mi attendono per cui restate sintonizzati sulla Tana dei Goblin, mi raccomando!
Buona notte, a domani per il prossimo report!
[Mio articolo pubblicato anche su Tana dei Goblin, licenza CC]