GIOCOLOGO O LUDOLOGO?
[Sessantesima puntata]
Quando ho iniziato a muovere ufficialmente i miei primi passi in qualità di esperto di giochi (più di quarant’anni fa…), una tale figura veniva normalmente definita con il serioso termine di ludologo. Per mettere in risalto l’aspetto giocoso che intendevo imprimere alla mia attività, ho preferito, invece, adottare il neologismo di giocologo, con l’intento di qualificarmi come persona operante nel mondo del gioco, sotto varie vesti: inventore, scrittore, giornalista, collezionista e… giocatore.
Non solo tale mio auspicio rimase una pia illusione, ma la grafia di quella parola (a tutti sconosciuta), cominciò ad essere storpiata in vari modi: ecologo, micologo, oncologo e, soprattutto: ginecologo… Di conseguenza, ogni tanto capitava che, mentre mi accingevo a tenere una conferenza giocosa, una signora si alzasse in piedi chiedendomi: «Ma non era in programma un incontro con il ginecologo?».
Cominciai a pensare che, per evitare un fastidioso inconveniente del genere, fosse necessario che giocologo diventasse una parola di uso comune. L’ideale sarebbe stato che qualche autorevole vocabolario si fosse deciso a registrarla. Ma i vocabolari registrano solo le parole che sono già diventate di uso comune… Rimasi molto stupito, quindi, nel venire a sapere che la ponderosa Grammatica Italiana di Luca Serianni (UTET, Torino, 1988), tra gli esempi di neologismi di uso corrente, aveva inserito anche il termine giocologo (ignorando ludologo…). Pensai che fosse stato compiuto un passo importante, ma i vocabolari non si mostrarono pronti a recepire una tale dotta indicazione. Anzi, alcuni di loro mi fecero l’affronto di registrare ludologo, ignorando giocologo…
Dovetti aspettare fino al 2006 (altri 18 lunghi anni…), per vedere comparire sul prestigioso vocabolario Zingarelli (Zanichelli) la voce: giocologo, come sinonimo di ludologo. Non mi sembrò corretto, ma fui contento lo stesso. Un altro rilevante traguardo era stato raggiunto.
L’avventura della parola giocologo, però, potrà dirsi terminata solo il giorno in cui, alla conferenza di un noto ginecologo, una signora si alzerà in piedi chiedendo: «Ma non era in programma un incontro con il giocologo?»
Ma c’è, in fondo, molta differenza tra un ludologo ed un giocologo?
Il primo, tendenzialmente ama perdersi in lunghe disquisizioni teoriche, dimenticando a volte di far giocare il proprio uditorio. L’altro, invece, si diverte sempre a cogliere l’aspetto giocoso di qualsiasi cosa gli si presenti sotto gli occhi. Quindi, se per effettuare un test, vengono posti di fronte a una scacchiera vuota, il ludologo comincerà subito a precisare che non è possibile stabilire se quell’oggetto può essere chiamato realmente scacchiera (e non, piuttosto, damiera), finché non si sarà chiarito se deve essere usato per giocarci a scacchi o a dama. Il giocologo, invece, trascurando il rigore terminologico, si affretterà a formulare un quesito di questo genere: «Quanti quadrati, formati da una o più caselle, si possono contare, in tutto, su una scacchiera 8×8?». Secondo voi, quanti se ne possono contare in tutto?
