L’ARTE DI MEMORIZZARE
[Cinquanovesima puntata]
La memoria, ovvero la capacità di immagazzinare dei ricordi e di rievocarli, è l’attitudine più importante della nostra mente. Senza di essa, saremmo costretti ad acquisire ogni volta, da capo, anche le nozioni più elementari. In questo modo, sarebbe impossibile avviare qualsiasi tipo di apprendimento personale e, a livello generale, consentire l’evoluzione del progresso e della civiltà.
Noi cittadini del terzo millennio siamo sempre più portati a delegare il compito di conservare ogni tipo di informazioni (verbale, sonora, visiva, ecc.) a dei sofisticati supporti elettronici. Potrebbe, quindi, sembrarci incredibile che, per millenni, gli uomini abbiano profuso tempo ed energie, per mettere a punto delle tecniche in grado di migliorare le prestazioni della memoria naturale. E ancora più sorprendente può apparirci il fatto che gli stessi metodi messi a punto dai nostri antenati risultino estremamente utili anche nell’attuale era ultratecnologica.
Però, come sottolinea lo psicobiologo, Alberto Oliverio: «La vera arte di ricordare supera le semplici tecniche. Il nostro cervello non è un computer, cioè uno stupido magazzino di informazioni, ma cerca sempre il significato di ogni esperienza. Il semplice sforzo non paga. Il modo migliore per ricordare è l’elaborazione in profondità, che consiste nel dare un senso a quello che si vuole ricordare, integrarlo in un significato […]. Per ricordare, insomma, non si può fare a meno di usare la testa».
Un’applicazione pratica di questo principio può riguardare, ad esempio, la memorizzazione di quei particolari tipi di codici personali (come le password per accedere a dei siti riservati), composti da una sequenza di accoppiamenti tra una lettera e una cifra numerica, come ad esempio:
B7 R9 S4 Q6 F5.
Un sistema efficace per tenere a mente questo genere di cifrature consiste nel comporre una breve frase (di adeguato significato), facendo in modo che ogni sua parola inizi con una delle lettere assegnate e abbia una lunghezza in lettere uguale alla cifra numerica ad essa abbinata.
Ad esempio, il precedente codice: B7 R9 S4 Q6 F5, può essere memorizzato mediante la frase: «Bisogna ricordare solo questa frase», dato che, in dettaglio si ha quanto segue.
Per esercizio, provate a utilizzare questo metodo, per memorizzare i seguenti codici:
1. C8 L2 F5 P3 E8 – 2. L2 M7 D4 E6 A8 – 3. L7 E1 C5 D2 R9 – 4. M2 L2 R9 S5 F6 – 5. N3 T2 S7 D2 M2 – 6. Q6 E1 L2 F5 M8 – 7. R8 C4 I2 M3 C6 – 8. T6 A1 M5 C6 P6 – 9. U2 S7 C3 F8 D7 – 10. U3 F5 D2 N3 S8
