I LATI VITALI DI UN’ARTE TETRA
[Quindicesima puntata]
Nella linguistica ludica, il termine palindromo indica una particolare sequenza di lettere che risulta simmetrica, rispetto al proprio centro. In italiano, non sono molte le parole di senso compiuto che godono di tale proprietà, come ad esempio: «esose», «anilina», «ovattavo», ecc. Tra queste, la più lunga è: «onorarono» (9 lettere).
Giampaolo Dossena, nel suo Dizionario dei giochi con le parole (Vallardi), afferma: «Questo gioco funziona prevalentemente all’occhio. Se si dispone di apparecchiature abbastanza sofisticate, si può sentire che “anilina” invertendo la marcia del nastro diventa qualcosa di diverso da “anilina” (…)».
A conferma di ciò, ogni tanto qualcuno scopre come, ascoltando al contrario i dischi di alcuni cantanti rock, prendano forma delle parole scabrose, dalla successione di qualche ameno fonema…
Il concetto di palindromo non deve essere confuso con quello di bifronte, anche se questi due termini sono comunemente ritenuti sinonimi. Una parola (o una frase) bifronte, infatti, letta al contrario genera ancora una parola (o una frase) di senso compiuto, ma diversa da sé stessa (ad esempio: «ila» – «ali»; «edere» – «erede»; «acetone» – «enoteca»; ecc.). Nella produzione di frasi di senso compiuto (trascurando eventuali spazi bianchi, accenti, apostrofi e segni di punteggiatura), i palindromi vantano una letteratura vastissima, al contrario dei bifronti. I minimi risultati ottenibili in questo campo (come: «ora aro», «amo Roma», ecc.), possono essere raggiunti facilmente, avendo l’accortezza di coniugare i verbi brevi.
Se si aumenta oltre un certo limite il numero di lettere di un palindromo, un risultato accettabile è piuttosto difficile da ottenere netto.
L’arte di forgiare palindromi, la cui invenzione viene attribuita al poeta greco Sotade (vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo a.C.) può apparire un’attività cupa, destinata a solitari certosini; in realtà, presenta non pochi lati creativi.
Gli enigmisti, per esempio, usano proporre i palindromi sotto forma di stimolanti crittografie, come nei seguenti esempi (accanto ad ognuno dei quali, è indicato il relativo autore):
- SHELLEY (4, 5) de Il Cinico
- L’IDONEO (1, 6) di Re Enzo
- SATANA (1, 4, 2, 6) di Nano Puccio
- IL GAMBERO IN USCITA (1, 7, 7) di Fra Diavolo
Martin Gardner, nel suo Circo Matematico (Zanichelli), riferisce che l’inglese, Leigh Mercher ha ideato uno stratagemma per coniare, nella sua lingua, palindromi di qualsiasi lunghezza. Basta inserire, al centro di una qualsiasi sequenza simmetrica di lettere, la frase: «sides reversed, is», che significa: «estremi rovesciati, è» (ad esempio: «Azione, sides reversed, is: Enoiza»). In italiano, un risultato del genere si può ottenere utilizzando il precedente palindromo di Fra Diavolo: «a ritroso sortirà» (ad esempio: «Azione, a ritroso sortirà: Enoiza»). Per farvi esercitare un po’, nel corpo del presente articolo ho inserito otto brevi frasi (o spezzoni di frasi) palindrome. Siete in grado di scovarle tutte? Sappiate che, per rendere più umana questa ricerca, le ho poste sempre, o all’inizio, o alla fine di un periodo. A citar come democratica questa decisione, mi coprirei di ridicolo. Era troppo sopportare qualche complicazione in più, però, ho pensato…
Immagine di copertina:
By M Disdero – Taken at Oppede, Luberon, France, CC BY-SA 3.0, Link