Recensione: Barrage
In questo articolo vi descriverò uno dei migliori titoli usciti negli ultimi mesi: Barrage.
Titolo partorito dalle menti di Simone Luciani e Tommaso Battista, e distribuito dalla Cranio Creations a seguito di una fortunata campagna di CrowdFunding. Si tratta di un gestionale da 2 a 4 giocatori per una durata approssimativa di circa 30 minuti a giocatore. L’ambientazione è suggestiva, trattandosi di dover costruire dighe, condotte e centrali idroelettriche per produrre energia pulita. Il tutto avviene su un tabellone che riporta una serie di laghi e fiumi collegati tra loro a partire da fonti più alte sui picchi montuosi fino alla pianura con una serie di fiumi e bacini intermedi. Il gioco dura cinque round, al termine dei quali chi avrà ottimizzato meglio tempo e risorse a disposizione sarà quello con più punti vittoria. Molte sono le cose interessanti di questo titolo. Innanzitutto, nei vari turni di gioco i bacini in alta montagna verranno riforniti di specifiche quantità d’acqua. Tale acqua in assenza di dighe scorrerà liberamente fino a valle passando per i bacini ed i fiumi preposti, fino a disperdersi senza essere utilizzata. Se invece vi fossero presenti delle dighe (che possono avere una capacità di raccolta variabile da 1 a 3) una o più unità d’acqua verranno arrestate/raccolte da tali edifici ed eventualmente utilizzate dai proprietari. Per poterle utilizzare sarà però necessaria non solo una diga, ma anche i condotti idrici utili a confluire le acque in basso verso l’altro elemento indispensabile, ovvero le centrali elettriche. L’insieme di questi tre elementi diga/condotto/centrale, in presenza dell’acqua e con l’apposita azione, fanno produrre energia elettrica che, alla fine del turno, darà soldi e punti oltre ad un bonus di punti ai due maggiori produttori del round. La produzione sarà direttamente proporzionale alla quantità d’acqua e alla lunghezza dei canali. Le azioni hanno un costo in risorse (betoniere e scavatrici), eventualmente in soldi e in lavoratori. Uno degli elementi più originali è la ruota delle azioni, che non ha nulla a che vedere con quella di Gerdts. Ogni giocatore ha infatti una ruota divisa in sei spicchi su cui può posizionare la relativa “fetta” azione da voler compiere. Insieme all’azione, deve anche posizionare sullo spicchio le risorse richieste da ciò che si vuole fare. A questo punto la ruota gira di uno spicchio, così che sia l’azione che le risorse utilizzate torneranno a disposizione del giocatore solo alla fine della sesta rotazione! Questa dinamica costringe a pianificare con attenzione le cose da fare poiché le risorse sono molto limitate, non a caso esistono azioni che hanno come unico effetto (a pagamento) quello di ruotare una o due volte tale meccanismo! I vari giocatori hanno a disposizione anche delle plance personali da cui vanno a prendere le dighe, i condotti, le centrali elettriche ed i piani superiori delle dighe. Con una meccanica che ricorda gli edifici di Terra Mystica, le cose costruite liberano rendite e bonus molto utili e aiutano ad indirizzare la propria strategia. I bonus sono diversi per ogni plancia donando asimmetria e rigiocabilità al titolo. Oltre alle azioni sugli spicchi delle proprie ruote, i giocatori possono anche svolgere le numerose azioni “pubbliche” presenti al centro del tavolo. Molte di queste divengono più costose se già fatte da altri e costringono quindi a pianificare bene cosa fare e quando. Una delle azioni, ad esempio, permette di immettere nuova acqua nelle sorgenti per il turno in corso o quello successivo; un’altra fa upgradare gli “spicchi azione” con versioni più potenti e via dicendo. La conformazione “discendente” del tabellone fa sì che dighe poste più in alto frenino l’acqua a tutto ciò che c’è sotto, aprendo la strada a catene di sfruttamento idrico ed a possibili “sgambetti” tra i giocatori. Non a caso, però, le opere più in alto hanno anche un costo maggiore.
Conclusioni: ci sarebbe molto altro da dire (ad esempio sui contratti da risolvere per ottenere bonus o sugli obiettivi di produzione), ma il discorso si farebbe troppo lungo e verboso. In sostanza il gioco è molto interessante, dura relativamente poco, offre molte strategie percorribili per la vittoria e una nutrita scelta sulle azioni da compiere, che sono sempre sofferte e mai banali. Si tratta di un titolo che permette di costruire motori energetici sempre più performanti e dà un’ottima sensazione di crescita anche nei suoi soli cinque round di gioco. Dopo una partita si ha subito voglia di provare nuove tattiche e strategie a lungo termine, il che è sempre sintomo di un gioco ben riuscito.
Il gioco ed è distribuito da Cranio Creations e si trova nei migliori negozi specializzati, ad un prezzo indicativo di 70€.
Liberamente tratto da: https://www.goblins.net/articoli/barrage-anteprima-esclusiva
(CC BY-NC-SA 4.0)