Spagna: Juego de Año – JDA 2019
Come per la Germania e per l’Italia, anche la Spagna ha la sua versione del premio del “gioco dell’anno”, in particolare si tratta del Juego de Año (o JdA). A settembre sono stati finalmente annunciati i 5 finalisti che concorreranno alla vittoria decretata dalla giuria spagnola il 12 ottobre, durante la cerimonia di premiazione al XIV International Games Festival Cordoba 2019. I cinque giochi finalisti, selezionati tra più di 400 titoli usciti tra il 2018 ed il 2019, sono:
Cryptid: di Hal Duncan e Ruth Veevers, edito in Italia dalla Playagame Edizioni.
Si tratta di un gioco deduttivo in cui tutti i giocatori cercando di indovinare per primi l’esagono della mappa contenente una fantomatica creatura nascosta in base ai propri indizi e facendo domande agli altri per capire quelli degli avversari. Un titolo breve ma molto interessante, con tanta ri-giocabilità e per nulla banale, a dispetto di un regolamento molto semplice.
El Dorado: di Reiner Knizia, pubblicato in Italia dalla Ravensburger.
Gioco di corsa basato sull’utilizzo di un proprio mazzo di carte modificabile durante la partita ed utile a superare gli ostacoli presenti durante il percorso. Un gioco divertente, veloce, molto vario e in cui è possibile vincere con molte strategie diverse.
Inis: di Christian Martinez, pubblicato dalla Matagot.
Un titolo ambientato tra le tribù celtiche dove i giocatori dovranno portare a termine per primi uno dei tre obbiettivi che mettono fine alla partita. Nei vari round, dunque, si dovrà concorrere per ottenere la leadership territoriale, religiosa o politica in un susseguirsi di azioni senza esclusione di colpi.
Manhattan: di Andreas Seyfarth, pubblicato in Spagna dalla Mecury.
Si tratta di una nuova edizione per un gioco ormai del 1994 ma che indubbiamente si porta bene i suoi anni. Con meccaniche semplici i giocatori dovranno gestire la costruzione dei grattacieli con la possibilità di grandi colpi bassi poiché la proprietà degli edifici alla fine andrà a chi ha costruito il maggior numero di piani.
Optimus (That’s Pretty Clever): di Wolfgang Warsch, pubblicato dalla Devir.
Gioco di dadi che ha fortemente contribuito al rilancio della tipologia Roll&Write che va tanto di moda adesso. Ogni turno un giocatore lancia sei dadi e ne utilizza tre. Gli altri potranno usare uno dei dadi inutilizzati dal giocatore di turno. Con i dadi scelti si realizzano delle combinazioni più o meno remunerative sul proprio foglietto di gioco.
Come detto per sapere il vincitore dovremo attendere fino a metà ottobre ma devo dire che i titoli selezionati sono tutti molto interessanti. Colpisce forse la grande varietà di tipologie che vedono a confronto una riedizione di un vecchio titolo, un fillerino di dadi da 30 minuti, un gioco di corse con le carte, un deduttivo e un titolo più impegnativo di scontro tra clan. Un comune denominatore è sicuramente quello di essere tutti giochi non troppo complessi e lunghi ma sicuramente densi di scelte mai semplici e scontate.
Qui la pagina ufficiale del premio: http://premio-jda.es/