REFERENZE AUTOREFENZIALI
[Trentatreesima puntata]
Sapete che differenza passa tra: parola e: numero? Semplice: parola è una «parola», mentre numero non è un «numero» (ma una «parola»…). In pratica, parola è un esempio di parola autoreferente (in quanto possiede un significato riferibile anche a sé stessa), mentre numero no.
Ulteriori, semplici esempi di termini autoreferenti, possono essere:
– italiano (è scritto in italiano);
– visibile (si può vedere);
– stampato (è stato stampato);
– sostantivo (è un sostantivo);
– singolare (è declinato al singolare);
– corretto (è scritto correttamente);
– piano (il suo accento cade sulla penultima sillaba);
– sdrucciolo (il suo accento cade sulla terzultima sillaba);
– esasillabico (è composto da sei sillabe).
Ricorrendo a qualche espediente grafico, si possono ricavare altri esempi, meno immediati, come: MAIUSCOLO, minuscolo, corsivo, neretto.
Tale genere di ricerca può essere facilmente esteso dalle parole alle frasi, come ad esempio:
– questa è una frase scritta in italiano;
oppure, scendendo più in dettaglio:
– questa è una frase formata da otto parole;
o ancora, ricorrendo a nozioni di metrica:
– questo è un endecasillabo corretto.
Nello stesso campo, si possono ottenere risultati un po’ più sofisticati, se si sceglie di legare il criterio di autoreferenza alla quantità di lettere che compongono le frasi prese in considerazione, come nei seguenti esempi:
– questa frase è composta da trentanove lettere;
– queste lettere alfabetiche sono in tutto quarantasei;
– per scrivere questo periodo, oltre alla punteggiatura, sono state utilizzate esattamente centotré lettere dell’alfabeto.
Con l’ausilio del computer, si possono superare anche questi livelli, ottenendo delle stupefacenti composizioni (chiamate pangrammi, perché coinvolgenti tutte le lettere dell’alfabeto), come la seguente, messa a punto da Paolo Cecchini:
Questo pangramma contiene sedici a, una b, nove c, nove d, diciannove e, una f, due g, una h, sedici i, una j, una k, una l, tre m, ventidue n, dieci o, due p, cinque q, quattro r, cinque s, nove t, diciotto u, sei v, una w, una x, una y, una z.
Sempre ricorrendo al computer, si possono ottenere ironiche variazioni sul tema, come la seguente, composta in latino da Eugenio Rapella:
In hoc pangramma sunt IV a, I b, II c, I d, I e, I f, II g, II h, XLII i, I j, I k, II l, III m, IV n, II o, II p, I q, II r, II s, II t, II u, IV v, I w, II x, I y, I z.
Oltre a offrire stimolanti spunti di ricerca linguistica, il gioco delle autoreferenze, si presta alla confezione di originali enigmi, come questi due.
Quesito 1
Nella frase seguente, al posto dei puntini inserite il numero che, scritto in lettere, renda vera la relativa affermazione.
– In questa frase ci sono precisamente… lettere
Quesito 2
Inserite al posto dei puntini due numeri, scritti in lettere, facendo in modo che le seguenti due frasi si definiscano correttamente a vicenda.
– La frase seguente è composta da… lettere
– La frase precedente è composta da… lettere