VOCALI? TUTTE!
[Trentunesima puntata]
In base a una definizione coniata da Giampaolo Dossena, vengono dette panvocaliche le parole o le frasi che contengono tutte le cinque vocali senza ripetizioni, indipendentemente dal loro ordine. Alcuni significativi esempi al riguardo, possono essere: «aiuole» (la parola italiana più breve), «automezzi», «illustratore», «punzecchiando», «contrappuntiste» (la parola italiana più lunga).
Esistono anche dei nomi di battesimo panvocalici, come: «Aurelio», «Eustachio», «Gaudenzio» «Gualtiero», per gli uomini, ed «Eufrosia», «Eudossia», «Eurosia», «Eustochia», per le donne. Ma è possibile rintracciare anche dei nominativi di celebri personaggi, con analoghe caratteristiche, come: «Lucia Bosè», «Victor Mature», «Ornella Muti», «Francesco Nuti», «Rosalind Russell» e «Gustav Thoeni». Consultando un atlante, si possono rinvenire diverse località panvocaliche come: «Acquedolci» (Italia), «Barbourville» (Usa), «Forcalquier» (Francia), «Isola del Sud» (Nuova Zelanda), «Nuova Delhi» (Unione Indiana), «Oranienburg» (Germania), «Port-au-Prince» (Haiti), «Taoudenni» (Mali), «Uniondale» (Repubblica Sudafricana).
L’insieme dei numeri interi che possiedono un nome (italiano) panvocalico contiene solo cinque elementi: «ventiquattro» (24), «millequattro» (1004); «tremilauno» (3.001); «ventunomila» (21.000); «trentunomila» (31.000): Nel campo dei numeri frazionari, se ne possono reperire un po’ di più: «zero quarti» (0/4), «due ottavi» (2/8), «quattro sesti» (4/6), «quattro terzi» (4/3), «quattro mezzi» (4/2), «nove/quarti» (9/4) e, accettando troncamenti: «ventun ottavi» (21/8), «trentun ottavi» (31/8), «sessantun noni» (61/9), «settantun noni» (71/9), «ottantun sesti» (81/6), «ottantun terzi» (81/3), «ottantun mezzi» (81/2), «novantun sesti» (91/6), «novantun terzi» (91/3), «novantun mezzi» (91/2).
È opinione comune che, nella nostra lingua, non esista alcuna parola contenente le vocali disposte in rigoroso ordine alfabetico (a-e-i-o-u), come accade, ad esempio, in inglese, con: «arterious» (arterioso) e «facetious» (arguto). Questo è vero fino ad un certo punto… Infatti, con un po’ di fantasia (e di spregiudicatezza) è possibile coniare dei neologismi, di significato plausibile, accostando determinati vocaboli a degli opportuni prefissi o suffissi.
Alcuni simpatici esempi al riguardo, possono essere i seguenti: «aeripouf» (grosso sgabello cilindrico, imbottito d’aria); «antefilobus» (anteriore all’invenzione dell’autobus elettrico); «battellinobus» (piccola imbarcazione che svolge un servizio di trasporto pubblico); «talentbigscout» (grande scopritore di giovani talenti).
Risultati più lineari possono essere ottenuti, prendendo in considerazione, non delle singole parole, ma delle brevi locuzioni.
Provate a ricavare una locuzione panvocalica, di tipo «a-e-i-o-u», da ognuna delle seguenti definizioni.
1. Associazione di passeggeri senza biglietto
2. Autorizzazione provvisoria a esercitare l’attività di sommozzatore
3. Forza, sportivi, impegnatevi!
4. Frivolo maglioncino
5. La distesa d’acqua che circonda Kérkyra
6. Mediocri riunioni culturali
7. Microrganismi patogeni, messi fuori combattimento
8. Penoso tentativo di ingannare l’avversario
9. Piccola stuoia di colore azzurro cupo
10. Stile molto raffinato.